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di Musica Sacra segnalate da E'
possibile pubblicizzare in questa pagina CD di Musica Sacra (corale,
strumentale ed organistica) 2010 - 2009 - 2008 - 2007 - 2006 - 2005 - 2004 - 2003 - 2002 Quattro secoli per Maria. Una lezione di storia, geografia e religione attraverso un solo CD: ripercorrendo quasi cinque secoli di musica per organo dedicata al culto della Vergine, nell'album "Salve Regina" (pubblicato da Paoline Editoriale Audiovisivi - Roma) Sergio Militello ci offre una testimonianza di come arte e fede possono procedere affiancate sostenendosi reciprocamente in un itinerario musicale che accompagna l'ascoltatore alla scoperta di particolarità liturgiche e devozionali, di santuari e pellegrinaggi, in una dimensione spirituale di respiro universale. Seduto allo strumento dell'Abbazia Benedettina Santa Maria di Finalpia [...] l'artista passa in rassegna alcune pagine significative della letteratura organistica mariana dal XVI al XX secolo. A partire dai brani che due dei più grandi autori per tastiera della storia della musica (Girolamo Cavazioni e Girolamo Frescobaldi) hanno dedicato all'inno "Ave maris stella". All'essenzialità espressiva di questi pezzi fanno da contraltare le poderose voci e le magniloquenti costruzioni del barocco tedesco, innalzate da Johann Pachelbel e Johann Sebastian Bach, compositori presenti in questa raccolta rispettivamente con quattro Fughe dal "Magnifica del tono IV" e con la "Fuga sul Magnificat pro organo pleno con pedale" BWV 733. In un così vario e composito programma non potevano certo mancare pietre angolari come l' "Ave Maria" di Franz Schubert o quella di Charles Gounod concepita sul "Primo preludio" del bachiano "Clavicembalo ben temperato; ma è nelle trame quasi impressionistiche dell' "Ave Maria da Arcadelt" di Franz Liszt, nella "Canzoncina a Maria Vergine" di Marco Enrico Bossi o nella "Prière a Notre-Dame" di Léon Boëllman che Militello approda a lidi più insoliti e raramente frequentati. Un progetto che non perde mai di vista il proprio obiettivo primario e che nella sezione conclusiva, quella a noi temporalmente più vicina, si imbatte nei celebri motivi e nelle suggestive melodie tanto care ai pellegrini devoti alla Vergine. A partire dalla "Fantasia su Lourdes" di Luigi Picchi, passando per l' "Ave Maria di Fatima" di Alessandro Esposito, per arrivare infine alla "Fantasia su Salve Regina" che lo stesso Militello ha intrecciato sul tono simplex in canto gregoriano dell'antifona mariana per eccellenza: in una felice sintesi tra registri popolari e devozionali." (Recensione tratta da "AVVENIRE", 26 maggio 2002). Carole e Motetti natalizi del Rinascimento in CD. I canti natalizi d'epoca medievale e rinascimentale risuonano quasi come un monito, nella loro abissale distanza dal consumismo che quotidianamente accompagna il periodo d'Avvento d'oggi. Melodie scarne, come fossero scolpite nella roccia, essenziali, nel conferire giusto peso e rilievo all'Evento che van no celebrando. A partire dalla semplicità e immediatezza dell'atmosfera festosa che anima il CD "Gabriel's Greeting" (pubblicato da Hyperion), all'interno del quale il gruppo "Sinfonye" recupera alcune testimonianze della tradizione cattolica inglese compresa tra XIII e XV secolo; una policroma sequenza di composizioni corali e strumentali "a tema", dove carole e mottetti si alternano a vivaci pezzi dal carattere popolare e dall'andamento quasi danzante, sull'accompagnamento di liuto, ghironda, fiddle (una sorta di violino medievale) e percussioni. In uno spirito di gioia spontanea che nulla toglie alla profonda vena spirituale della raccolta, come testimonia la splenda "Ave Maria, virgo virginum", gioiello devozionale incastonato in un codice risalente alla metà del '200. Con sfumature maggiormente riflessive e meditative, nell'album "Old World Christmas" (pubblicato da Archiv) l'ensemble vocale americano "Pomerium", diretto da A.Blachly, ripercorre l'antico repertorio natalizio in un affascinante viaggio nella musica sacra: un progetto di valore storico e artistico, in cui le originali melodie gregoriane monodiche vengono affiancate alle più tarde elaborazioni a più voci, realizzate dai maggiori esponenti della scuola polifonica rinascimentale. Il Messia di Telemann in CD. La musica sacra di Georg Philipp Telemann (1681-1767), figura di primo piano nella scena musicale tedesca del XVIII secolo, vede nella sua vastissima produzione la realizzazione in musica di alcune strofe del "Messia" (poema di grande successo nato dall'estro inventivo dello scrittore F.Gottlieb Klopstock. Il "Messia" di Telemann è ora ascoltabile in una recente incisione discografica (Cd pubblicato da Cpo) diretta da Ludger Rémy che ha teatralizzato le due distinte sezioni che riguardano rispettivamente la celebrazione della venuta del Redentore e gli episodi che si riferiscono alla Sua passione e morte: una lettura condotta all'insegna di armonia ed equilibrio, in cui metro poetico e disegno melodico procedono di pari passo, in una densa pittura sonora che porta soprattutto alla luce una autentica e religiosa espressione di sentimenti. Esecutori sono l'ensemble "Telemannisches Collegium Michael" e i cantanti solisti, tra cui il basso K.Merfens. La spiritualità del '600 tedesco in CD. Harmonia Mundi sta pubblicando le produzioni di carattere religioso nella Germania del XVII secolo. Un percorso inaugurato meno di due an ni fa con l'album dedicato alla poetica spiritualità delle Cantate tedesche di Nikolaus Bruhns (1665-1697), allievo di Buxtehude e tenuto in grande considerazione dallo stesso Johann Sebastian Bach; proseguito poi cori il tributo alla ricca e fortunata stagione creativa di Georg Philipp Telemann (1681- 1767), dalla cui impressionante fucina di opere sacre - 18 oratori, 49 Passioni e2000 cantate sacre-Junghanel è andato a riscoprire alpuni significativi lavori giovanili, come il funebre "Trauer Actus" o una fantasiosa Cantata "In Festo Pentecoste". Il trittico si chiude con il recente, doppio CD intitolato all' "Altbachisches Archiv", una collezione musicale che lo zelante Johann Sebastian Bach ha assemblato con cu- ra nel corso della sua esistenza e in cui sono raccolti una ventina di lavori concepiti dai suoi illustriantenatL Un documento di altissimo valore, recentemente riemerso negli Archivi di Stato di Kiev, in Ucraina: l'occasione privilegiata per ricostruire il contributo decisivo offerto dalla dinastia bachiana all'arte del XVII secolo, ma anche per capire quali siano state le fonti principali a cui il grande Thomaskantor di Lipsia ha attinto per dare vita al suo straordinario corpus com- positivo. Vi ritroviamo mottetti, cantate, lamenti e corali, che conferiscono particolare risalto alla vena compositiva arcaica di autori quali Johann Christoph (1642-1703) o Johann Michael (1648-1694), ma in grado di garantire un ascolto interessante. Incisione dei "Magnificat" di N.Gombert. L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore": nella poetica devozioe espressa dalle parole del "Magnificat", risiede la fonte di continua ispirazione anche per intere generazioni di musicisti. Uno in particolare, Nicólas Gombert (ca. 1495-ca. 1560), compositore fiammigo, che al termine della propria carriera arrivò addirittura a concepire un ciclo di otto Magnificat "a cappella" diversi per tonalità e materiale tematico, sviluppando - secondo una diffusissima pratica - polifonicamente solo i versetti pari e lasciando i restanti all'intonazione gregoriana. L'ensemble vocale inglese dei "Tallis Scholars" diretto da Peter Phillips ha realizzato l'incisione completa dei Magnificat di Gómbert in 2 album distinti (pubblicati da Gimell). Un messaggio di armonia e fratellanza in CD. Un anelito religioso si leva dai solchi del CD intitolato "Pacem", pubblicato da "Glissando" e realizzato sotto la direzione dell'attuale Domkapellmeister Roland Buchner, dalla compagine corale dei Regensburger Domspatzen,che da oltre mille anni accompagna le funzioni liturgiche nella cattedrale di San Pietro a Regensburg. In questa registrazione, suoni e linguaggi differenti sono forgiati all'espressione del desiderio di Verità: un compito che è stato qui affidato al talento di 3 compositori contemporanei, particolarmente legati alla dimensione spirituale dell'arte. A partire dal tedesco Max Georg Baumann (1917-1999), figura di primo piano nella vita culturale berlinese del XX secolo: insignito nel 1987 da Papa Giovanni Paolo II della commenda dell'Ordine di S. Gregorio Magno per la sua incessante attività nel campo della musica religiosa, è lui l'autore di un notevole Pater noster a 8 voci, accorato appello di un'umanità sempre più impaurita. La traiettoria creativa dello spagnolo Javier Busto (classe 1949) viene invece qui riletta alla luce di una significativa selezione di lavori di ispirazione mariana, come l'inno Ave maris stella, il Salve Regina o la doppia versione dell'Ave Maria (a cappella e con l'accompagnamento dell'organo): opere di semplice concezione, sostenute da ampie campate melodiche, di forte impatto emotivo. Dal compositore norvegese Knut Nystedt (classe 1915), allievo di Aaron Copland, proviene il contributo più originale dell'album: sostenuto da un solidissimo bagaglio tecnico e da un vocabolario aperto a una misurata modernità, si staglia infatti il profondo afflato mistico del brano O crux significativamente avvicinato, nel disco, alla versione gregoriana dell'inno quaresimale Ecce lignum - che nel suo testo racchiude l'ideale chiave di lettura dell'intero progetto: "O Croce, tu sola sei degna di portare il pesante fardello che opprime il nostro mondo. Salva il tuo popolo qui presente, che oggi si è riunito per cantare la sua preghiera". Il Rosario con le 15 Sonate di von Biber. Un alone di mistero avvolge le "Sonate del Rosario" di Heinrich Ignaz Franz von Biber (1644-1704) ben poco si è potuto infatti ricostruire con certezza della loro origine e della loro reale destinazione. Giunte fino a noi grazie a un unico, prezioso manoscritto, le 15 sonate per violino e basso continuo che compongono la raccolta sono seguite da una passacaglia finale per violino solo e sono accompagnate da piccole stampe che raffigurano momenti della vita di Gesù e della Madonna, secondo appunto l'ordine dei Misteri del Rosario. Si tratta di un esemplare compendio di Preludi, Allemande, Correnti, Sa rabande, Arie, Ciaccone e Variazioni, che lo stesso Biber (Kapellmeister presso il Duomo di Salisburgo dal 1684 fino al giorno della sua morte) dichiarò di aver concepito "con grande cura et artifizio". Un'imponente quanto insolita opera strumentale, che manifesta inconfutabili legami con la sfera spirituale, come l'autore sostiene nella dedica all'arcivescovo: "Ho consacrato tutte queste cose in onore dei quindici Misteri Sacri, i quali Voi promuovete con tanto ardore". Una possibile chiave di lettura giunge dall'incisione discografica realizzata dall'ensemble Les Veilleurs de Nuit e dalla violinista Alice Piérot (2 CD pubblicati da Alpha). Musica per meditare. Werner Wilde, musicista nato nel 1949 e diplomato alla "Hochschule" di Francoforte s/Meno (Germania) è autore di una collezione di 5 CD nata con l'intento di accompagnare musicalmente l'anno liturgico nel nuovo millennio cristiano. Essa è composta dai seguenti CD: 1. CHRISTUS NATUS - Melodie di Natale 2. CHRISTUS CRUCIFIXUS - Melodie della Passione e Morte di Cristo 3. CHRISTUS DOMINUS - Melodie del Risorto 4. MATER DEI - Melodie Mariane 5. GAUDEAMUS - Melodie del popolo cristiano Nell'intero ciclo vengono raccolte melodie in maniera tematica; ogni CD racconta la vita di Cristo attraverso le più grandi solennità festive, allargandosi ai canti della liturgia e alle feste mariane. Realizzando volutamente un'opera per sola orchestra, al fine di esaltare la forza espressiva che ogni strumento sa trasmettere, l'autore, ispirato dalle famose melodie e dai loro testi, usa per gli arrangiamenti una tecnica compositiva che ne sottolinea il carattere figurativo. I CD sono editi da "Edizioni Millennium III Millenium S.r.l." di Roma. Musica Sacra di Scarlatti in CD. Domenico Scarlatti (1685-1757) ha coltivato un'importante e prestigiosa produzione musicale di carattere religioso; il compositore ha infatti legato il proprio nome alla Cappella Giulia nella Basilica di San Pietro in Roma, in qualità di Maestro di cappella. Proprio a tale periodo si fanno presumibilmente risalire i due lavori prescelti dal gruppo vocale e strumentale "Concerto Italiano", interpreti del CD (pubblicato da Opus 111): la Messa a quattro voci e lo Stabat Mater a 10 voci e basso continuo. Autori di Musica Sacra dal Mar Baltico. Nel CD "Baltic Voices" (pubblicato da Harmonia Mundi) P.Hillier e l'Estonian Philharmonic Chamber Choir intendono "dar voce" a quelle correnti artistiche che si sono sviluppate nel Nord Europa del XX secolo. Autori e opere intrecciate tra loro in una fitta trama di legami che - da Copenaghen a San Pietroburgo, da Riga a Stoccolma, da Helsinki a Tallinn- si identificano nel "suono" di una coralità espressa ora dalle lunghe arcate melodiche dei "Salmi di Davide" dell'estone C.Kreek (1889-1962), ora dagli squarci celestiali di "Ascolta la mia preghiera, o Signore" dello svedese S.-D.Sandstrom(nato nel 1942), ma soprattutto attraverso la serenità di "Dona nobis pacem" del lituano P.Vasks (nato nel 1946). Lavori che, alla luce di sonorità trasparenti e austere, permettono di cogliere echi di omofonie medievali e polifonie rinascimentali, poggiati sulla tradizione vocale ortodossa e innestati sul linguaggio carico di tensione dell'avanguardia contemporanea: la proposta di una centralità spirituale in una società in forte ricerca di identità. 2 dischi ed un libro per il decennale della morte di O.Messiaen. Nel panorama musicale del secolo scorso la figura di Olivier Messiaen (1908-1992) si staglia in um modo particolare per il fulgore della sua fede cattolica, in un mondo agnostico o intellettualistico. Allievo di Dukas e Dupré, sensibile al fascino letterario e filosofico di personaggi come Péguy, Claudel o Maritain, a dieci anni dalla sua scomparsa il compositore francese si trova ora al centro di due interessanti iniziative che contribuiscono a portare di nuovo alla luce la sua chiara impronta artistica e spirituale: il volume "Il suono dell'estasi" e l'opera "Vingt Regard sur l'Enfant-Jésus" (1944), una delle più imponenti creazioni della letteratura pianistica del Novecento, recentemente incisa su disco da S.Osborne (2 cd). Inciso il "Te Deum" di A.Teixeira. Il grandioso "Te Deum" scritto da Antonio Teixeira (1707- c.1759) ed eseguito per la prima volta nella Chiesa Italiana di Lisbona (Igreja do Loreto) il 31 dicembre 1734 ci introduce nel clima culturale e spirituale che animava la vita artistica durante il regno di Joao V del Portogallo. Si tratta di un lavoro di monumentali proporzioni, per un organico che prevede otto cantanti solisti, cinque cori a quattro parti e un'orchestra composta da flauti, oboi, comi, fagotto, archi e organo; opera di rara esecuzione, si trova al centro di un'incisione discografica realizzata dal gruppo vocale dei "Sixteen" da quello strumentale dei "Symphony of Harmony and Invention" guidati da H.Christophers. L'Oratorio "Die Himmel-fahrt Jesu Christi" di G.A.Lortzing. "L'Ascensione di Gesù Cristo", oratorio di Gustav Albert Lortzing (1801-1851) è stato inciso su CD nell'interpretazione del Coro e dall'Orchestra della RadioWDR di Colonia diretti da Helmuth Froschauer (Cd pubblicato da Cpo). In questo lavoro per solo, coro e orchestra del compositore di Berlino è possibile intravvedere una sorta di richiamo spirituale ai fondamenti del capolovaro beethoveniano del "Fidelio", attraverso un linguaggio musicale di semplice nobiltà, equilibrato nelle sue proporzioni formali, tendente a privilegiare l'enfasi drammatica e la potenza descrittiva dei recitativi. Le messe dei Santi Pietro e Paolo in un CD. Il culto medievale di Pietro e Paolo rivive grazie all'esecuzione di voci femminili nel CD "Petrus et Paulus, Ecclesiae Apostoli", pubblicato da Stradivarius. L'album, sotto la guida di A.Albarosa ed il coro gregoriano femminile "Mediae Aetatis Sodalicium" è dedicato al culto medievale dei santi Pietro e Paolo. Si tratta di una musica liturgica che esprime una reale testimonianza di fede. È questo il cardine di un CD che si sviluppa secondo criteri sistematici: partendo da una selezione dei Primi Vespri relativi ai due Santi Apostoli, tratta dal celebre Antiphonale Monasticum, per arrivare poi a comprendere due messe loro dedicate (come venivano celebrate nei giorni delle rispettive festività, 29 e 30 giugno). La "Messa in La bemolle" di Franz Schubert. Incisa in un CD la "Messa in la bemolle" di F.Schubert, opera che riflette fedelmente la profonda vena creativa scaturita dalla poetica spiritualità musicale di questo autore. Esecutori della recente registrazione sono il RIAS- Kammerchor e l'Orchestre des Champs Élysées diretti da P.Herreweghe. Una curiosa coincidenza: negli stessi anni (1819-1822) in cui Franz Schubert è impegnato nella stesura della Messa in la bemolle, Ludwig van Beethoven lavora alla Missa solemnis. Si tratta di due capolavori assoluti del repertorio musicale sacro, sebbene diversi per ispirazione e carattere. Dopo aver completato quattro Messe nell'arco di un solo triennio (tra il 1814 e il 1816), è con la Messa in la bemolle maggiore D678 che F.Schubert segna un punto di svolta nella propria produzione compositiva sacra, suggellata in seguito dalla DeutscheMesse D872 e dalla grandiosa Messa in mi bemolle maggiore D950 (ultimata pochi mesi prima di morire). Nuovo CD per gli antichi organi del Canavese. "Antichi organi del Canavese" segnala l'uscita del suo 11° CD tutto dedicato al compositore di musica sacra Angelo Burbatti, Eporediese ed organista della cattedrale di Ivrea sino alla morte nel 1946. Maggiori informazioni presso l'associazione "Antichi organi del canavese". |