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FESTIVALS
e RASSEGNE
di Musica Sacra nel Mondo |
Marzo 2008-Giugno 2009. ROMA (Italia). Festival di Pasqua 2008
& Anno Paolino. In occasione dei festeggiamenti per il
suo primo decennale di attività, il Festival di Pasqua si annuncia
con due novità: la Symphonica Toscanini che entra con un ruolo
attivo nella produzione dei programmi oltre che nella loro interpretazione,
e l’altra riguardante particolarmente i contenuti con una serie
di concerti che confluiscono nelle manifestazioni dell’Anno Paolino.
Questa celebrazione dell’Apostolo nel bimillenario della nascita
del Santo, sarà aperta solennemente la sera del 30 giugno 2008
nella stessa basilica, dove Lorin Maazel dirigerà l’Orchestra
Toscanini e il Coro dei Bayerischen Rundfunk nel celebre oratorio
di Haendel, Il Messia. Lo stesso luogo ospiterà anche il concerto
conclusivo un anno dopo, cioè il 27 giugno 2009, quando verrà
eseguito l’oratorio San Paolo di Sergio Rendine. Terzo
evento musicale: Zubin Mehta con la Seconda Sinfonia di Mahler,
La Risurrezione. La data dovrebbe essere quella del 7 maggio 2009.
Fuori del periodo tradizionale del festival che è la settimana
santa, questi tre concerti sono 'straordinari'. Il festival vero
e proprio sarà inaugurato nel pomeriggio di sabato 15 marzo
2008 con un concerto d’organo di Marco Silvi (pagine di Johann
Sebastian Bach), mentre la conclusione si svolgerà la sera di
Pasqua con il Coro dell’Accademia Filarmonica Romana (pagine dello
splendore del Gregoriano e della polifonia classica scritte per
la Risurrezione di Cristo) diretto da mons. Pablo Colino. Negli
altri giorni compresi tra queste due date, figurano la riscoperta
della Passio Nostri Jesu Christi secondum Ioamnem di Alessandro
Scarlatti; il Requiem di Luigi Cherubini eseguito dall’orchestra
e dal coro fiorentini che portano il nome dello stesso autore,
e i mottetti sacri di Antonio Vivaldi a cura della Schola Romana
Ensemble.
September - October 2008 -PISA (Italia) - Anima Mundi: la musica sacra da Bach a Pärt. Johannes Brahms non è molto conosciuto come compositore di musica sacra, nonostante sia uscito dalla sua penna, ad esempio, il Requiem tedesco. Eppure, l’intera opera di Brahms è testimone di profonda spiritualità; del resto egli stesso raccontò di avere la Bibbia vicino a sé in ogni momento e che avrebbe sempre potuto allungare la mano e trovarla, anche a luci spente. Potremo saperne di più partecipando alla prossima rassegna di musica sacra Anima Mundi, in programma tra settembre ed ottobre in piazza del Duomo a Pisa. Rassegna nata da un’idea del maestro Giuseppe Sinopoli, giunta alla sua ottava edizione, e presentata ieri dai rappresentanti degli enti promotori dell’iniziativa: l’Opera della Primaziale pisana, la Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato, le amministrazioni provinciale e comunale. Per il terzo anno consecutivo, la direzione artistica è stata affidata all’inglese John Eliot Gardiner, che a Pisa arriverà con le sue due orchestre, l’English Baroque Soloists e l’Orchestre Révolutionnaire et Romantique. La rassegna si aprirà venerdì 12 settembre nella Cattedrale pisana quando Colin Davis dirigerà la London Symphony Orchestra nella esecuzione della Sinfonia n° 38 ' Praga' di Wolfgang Amadeus Mozart, e in brani scritti da due autori inglesi, Ralph Vaughan Williams e Edward Elgar. Tra le novità proposte, l’ascolto itinerante ( in Duomo, in Camposanto monumentale, nel chiostro del Museo dell’Opera) dei Sei Concerti Brandeburghesi di Johann Sebastian Bach interpretati dagli English Baroque Soloists. Il coro e l’orchestra dalla Cappella musicale della Cattedrale di Pisa eseguiranno, invece, uno Stabat mater inedito, composto dal giovane artista spagnolo Juan Jaen Quero: si tratta del pezzo vincitore del concorso di composizione sacra, lanciato quest’anno con l’intento di valorizzare e dare continuità storica e artistica alla corale locale. La Ndr Radiophilarmonie Hannover diretta dal maestro George Pehlivanian si esibirà, infine, nel concerto di chiusura, sabato 4 ottobre, eseguendo il Cantus in memoriam Benjamin Britten scritto da Arvo Pärt, la Sinfonia n° 3 ' Renana' di Robert Schumann, ed il Concerto per violino di Johannes Brahms insieme al giovane, ma già celeberrimo solista Renaud Capuçon.
26-30
marzo 2008. LORETO (Italia). Consultando il sito www.rassegnalauretana.it
è possibile leggere la Presentazione, la Breve storia,
il Regolamento e la modulistica della 48^ edizione in programma
dal 26 al 30 marzo 2008. Direttore Artistico: M° Don Antonio Parisi,
Vice Direttore Artistico: P. Giuliano Viabile o.f.m.capp.
10- 13 ottobre 2007. ROMA (Italia) FESTIVAL INTERNAZIONALE DI
MUSICA E ARTE SACRA Johann Sebastian Bach e Giuseppe Verdi,
il Seicento lombardo e un autorevole compositore tedesco contemporaneo,
Wolfgang Seifen: anche per la VI edizione del Festival Internazionale
di Musica e Arte Sacra, organizzato dalla Fondazione Pro Musica
e Arte Sacra insieme a Mercedes-Benz in qualità di partner unico,
mantiene inalterato il progetto artistico originale rivolto alla
diffusione del grande repertorio della musica sacra d'ogni tempo
affiancato dalla riscoperta di rare pagine e all'offerta di nuove
composizioni. Il VI Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra,
che si terrà a Roma dal 10 al 13 ottobre prossimi, è interamente
dedicato all'80° genetliaco di Papa Benedetto XVI, felice anniversario
che si è festeggiato nel corso di questo anno 2007. Ancora una
volta il Festival privilegia, come luoghi di eccezione per l'esecuzione
della musica sacra, le quattro patriarcali Basiliche romane (San
Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo
fuori le mura). Per quattro sere esse si aprono alla musica sacra,
accogliendo spettatori desiderosi di vivere un'originale esperienza
musicale, artistica, culturale e spirituale. Per quattro sere
questi monumentali edifici si trasformano, facendosi letteralmente
inondare dalle note, dagli accordi, dagli strumenti, dalla grande
musica. Mercoledì 10 ottobre alle ore 17, nella Basilica di San
Pietro, si inaugura il Festival con una solenne Concelebrazione
eucaristica contraddistinta dall'esecuzione, in prima esecuzione
italiana, della Messa "Tu es Petrus" di Wolfgang Seifen, celebre
organista e direttore di coro attivo in Germania. Ampio l'organico
orchestrale sorretta da una presenza importante dell'organo quale
strumento solista. È uno sguardo al presente della musica sacra
che offre, per questa edizione, la possibilità di iniziare un
suggestivo viaggio a ritroso nel tempo, intuizione felice per
ribadire come gli artisti di oggi hanno ancora grandi responsabilità
nell'avvicinare il fedele e l'ascoltatore al mistero e alla bellezza.
Tutti provenienti dalla Germania gli interpreti, legati alla Humboldt
Universität di Berlino, la più antica università della capitale
tedesca: la Symphonisches Orchester der Humboldt Universität,
fondata nel 2003, insieme all'Humboldts Studentische Philharmonie
e all'Humboldts Philharmonischer Chor, fondati entrambi nel 1994,
diretti da Constantin Alex, Direttore musicale dell' Humboldt
Universität dal 1993. Giovedì 11 ottobre alle ore 21 nella Basilica
di San Paolo fuori le Mura, tornano a Roma i Wiener Philharmoniker
per l'esecuzione della celeberrima Messa da Requiem di Giuseppe
Verdi, capolavoro con il quale il musicista di Busseto si mette
a tu per tu con Dio, a volte in un atteggiamento di apparente
sfida, specchio dell'umanità tutta colta nella faticosa lotta
per il bene e per l'eternità. Il noto complesso orchestrale e
il Coro dell'Accademia di Santa Cecilia - che prosegue con la
Fondazione pro Musica e Arte Sacra una felice collaborazione artistica
-, saranno diretti da Daniele Gatti. Prestigioso il quartetto
di voci soliste formato dal soprano Fiorenza Cedolins, il mezzosoprano
Dolora Zaijck, il tenore Fabio Sartori e il basso Ferruccio Furlanetto.
Venerdì 12 ottobre alle ore 21 il terzo concerto del Festival
ha luogo nella Basilica Santa Maria Maggiore, la cui acustica
perfetta ed intima si offre per un viaggio musicale e culturale
nel sedicesimo secolo: siamo nella Milano secentesca, appunto,
per una serata di musica spirituale che vuole toccare tutti i
sensi dello spettatore. Nova Metamorfosi -m usica Sacra a Milano
nel primo Seicento è il titolo della serata, che prevede u no
speciale allestimento semi-scenico, sfondo alle interpretazioni
rigorose offerte da un ensemble francese specializzato nel riproporre
con strumenti originali le bellezze della musica antica e la sua
dimensione poetica: L e Poème Harmonique diretto da Vincent Dumestre,
già ospiti nel 2002 della prima edizione del Festival, eseguiranno
musiche di Aquilino Coppini e Vincenzo Ruffo. Strumenti, voci,
luci e scelta dello spazio: una serata di musica sacra originale
e feconda di suggestioni. Sabato 13 ottobre alle ore 21 nella
Basilica di San Giovanni in Laterano il Festival si chiude nel
nome di J.S.Bach: l a monumentale Messa in si minore
BWV 232 viene eseguita da un complesso famosissimo, così come
lo è il suo fondatore: The Amsterdam Baroque Orchestra and Choir
diretti da Ton Koopman. Dal 1979, anno di fondazione dell'Orchestra
e del Coro, i complessi artistici diretti da Koopman assicurano
un'interpretazione filologicamente accurata, pura, sensibilmente
tesa al recupero dei suoni originali ma non archeologicamente
inerte. Voci soliste Marieke Steenhoek, Lestyn Davies, Jörg Dürmüller
e Klaus Mertens. La Basilica di San Giovanni diventa un vero e
proprio palcoscenico nel quale immaginare il sacro rito accompagnato
dalla musica di Bach e segnato dalla sua inconfondibile, serena,
austera sensibilità. Al contempo, grazie anche all'attenzione
e alla disponibilità per le finalità istituzionali del Festival
da parte del partner unico Mercedes-Benz, proseguono i progetti
della Fondazione a sostegno dell'arte, finalizzati alla conservazione
e al restauro dei beni artistici e culturali della Chiesa. Quest'anno
i restauri, concordati con S.E. Mons. Angelo Comastri, Arciprete
della Basilica di San Pietro e Presidente Onorario della Fondazione
Pro Musica e Arte Sacra, sono stati finalizzati al consolidamento,
al recupero e alla conservazione di una delle più importanti e
preziose vestigia dell'antichità cristiana custodita nella Necropoli
Vaticana, il famoso Mausoleo H o "dei Valeri", situato in prossimità
della tomba del Principe degli Apostoli, sotto la Basilica Vaticana.
Il prossimo anno l'intervento sarà finalizzato al restauro dell'organo
della Chiesa di Sant'Ignazio in Roma.
Settembre
- 20 ottobre 2007 PISA (Italia). ANIMA MUNDI Festival Internazionale
di musica sacra VII Edizione. Torna l’appuntamento con Anima
Mundi, il Festival Internazionale di musica sacra che giunge così
alla sua VII edizione. Promosso dall’Opera della Primaziale Pisana,
dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato, dal Comune
e dalla Provincia di Pisa, il Festival si è affermato in questi
anni come uno degli eventi musicali più significativi a livello
internazionale, conquistando nel 2006 l’ambito premio Abbiati
della critica musicale italiana. Sir John Eliot Gardiner, per
il secondo anno alla direzione artistica del Festival, propone
anche per questa edizione grandi interpreti internazionali ed
eventi musicali unici, concepiti appositamente per l’appuntamento
di Piazza dei Miracoli. Come per la scorsa edizione, i concerti
in programma si alterneranno tra i magnifici spazi della Cattedrale
pisana e quelli, assoluti e al tempo stesso intimi, del Camposanto
Monumentale. Lo straordinario rapporto che si crea tra la musica
e l’architettura che la ospita, rende Anima Mundi un momento unico
e irripetibile. Sir John Eliot Gardiner così racconta questa esperienza:
“La concezione dello spazio per me è fondamentale, la musica stessa
è architettura naturale. Dobbiamo riflettere su come colmare di
musica questi spazi, sulla dimensione spettacolare e su quella
interiore dell’ascolto.” Inconfondibile il segnale artistico che
Gardiner, gli English Baroque Soloists e il Monteverdi Choir continuano
a dare al festival pisano: il 22, 23 e 25 settembre, sarà un’occasione
rarissima di ascolto e di scoperta di J.S. Bach e della sua famiglia.
Non i figli, come d'abitudine, ma le sue radici, gli zii, gli
antenati: Bach prima di Bach. Due inoltre i grandi concerti sinfonici,
quello di apertura e quello del 4 ottobre: Daniele Gatti con la
Royal Philarmonic Orchestra e Semyon Bichkov con l’Orchestra della
Radio di Colonia, accompagnato da un eccezionale solista di violoncello.
Appuntamenti che vogliono ribadire la dimensione, l'orizzonte
internazionale del Festival, e al tempo stesso proporre gruppi
italiani che si dedicano al repertorio barocco: quest'anno, il
Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini, in programma
il 29 settembre. L’inaugurazione del Festival è prevista per il
13 settembre 2007 nella Cattedrale di Pisa ed è affidata a Daniele
Gatti alla direzione della Royal Philarmonic Orchestra, con un
programma interamente dedicato a due grandi sinfonie beethoveniane,
la n. 4 e la n. 6. Non manca il consueto appuntamento con i giovani
strumentisti italiani dell’Orchestra Vincenzo Galilei della Scuola
di Musica di Fiesole diretta dal violinista Francesco D’Orazio.
Tra le musiche barocche eseguite il 19 settembre in Duomo, anche
due Sinfonie di Domenico Scarlatti, in occasione del 250esimo
anniversario della morte. Il Camposanto ospiterà martedì 25 settembre
Maya Homburger, primo violino degli English Baroque Soloists,
e Malcom Proud con le Sonate per violino e clavicembalo di Johann
Sebastian Bach. Sarà infatti l’universo creativo di Johann Sebastian
Bach e del contesto artistico a lui contemporaneo, il cuore musicale
del settimo Festival Anima Mundi. Gli English Baroque Soloists
e il Monteverdi Choir sotto la direzione di Sir John Eliot Gardiner
presentano a Pisa due programmi unici. Sabato 22 settembre, a
pochi giorni dalla Festa dell’Arcangelo San Michele, l’orchestra
e il coro inglesi eseguiranno una raccolta di cantate e mottetti
bachiani con una prima in tempi moderni: la cantata “Der Herr
is König” di Johann Michael Bach, riscoperta al AltBachisches
Archiv. Domenica 23 settembre gli stessi interpreti riuniti con
un organico più snello e sempre diretti da Sir Gardiner, presenteranno
un concerto dedicato alla “famiglia di Bach”, ovvero cantate,
mottetti e brani sacri composti da Johann Sebastian e dalla sua
cerchia familiare. Venerdì 28 settembre al Camposanto Monumentale,
il mezzosoprano Bernarda Fink, accompagnata dal pianoforte e dalla
viola, interpreterà una scelta di Lieder di Johannes Brahms, tra
i quali gli unici due scritti per pianoforte viola e canto, e
di Edward Grieg nel centenario della scomparsa del grande compositore
norvegese. Il giorno successivo si ritorna in Cattedrale per scoprire
con l’ensemble barocco Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini,
i Vespri per la Solennità di San Marco di Claudio Monteverdi,
compositore amato, studiato e riscoperto in termini di modernità
artistica in primis proprio da Gardiner. Il 4 ottobre la prestigiosa
Orchestra della Radio di Colonia diretta da Semyon Bichkov proporrà
la Quinta sinfonia di Jean Sibelius. Accanto al direttore, il
giovane violoncellista Gautier Capuçon sarà il solista del Concerto
op. 104 di Antonin Dvorák. Chiude il festival, il 20 ottobre,
un concerto straordinario in occasione della 45.ma Settimana Sociale
dei Cattolici Italiani, con la Cappella Musicale della Cattedrale
di Pisa. Informazioni presso l’Auditorium “G. Toniolo” Piazza
Arcivescovado 11, Pisa Tel +39 050 3872229 Fax +39 050 560505
email: animamundi@opapisa.it - www.opapisa.it orario: martedì,
giovedì 8,30 - 13,30 / 15.00 - 18.00 mercoledì, venerdì e sabato
8,30 - 13,30.
Maggio
2007 FAENZA (Italia) - La terza edizione di "Creator
– Faenza musica sacra" inaugura sabato 12 maggio con
un omaggio a Don Lorenzo Perosi. Protagonisti i Solisti della
Cappella Marciana di San Marco, diretti da Jonathan Pradella e
l'organista Giuseppe Fagnocchi. Creator 2007 inaugura il 12 maggio
con un omaggio a uno dei protagonisti della vita musicale italiana
del '900, Don Lorenzo Perosi. Sabato 12 maggio alle 21, in Cattedrale
a Faenza, si terrà un Concerto Spirituale dedicato al compositore
di cui nel 2006 si sono celebrati i cinquant'anni dalla morte:
un prolungamento del ricordo di uno dei più carismatici esponenti
della musica sacra italiana, punto di riferimento indiscusso per
il mondo laico e ecclesiastico. Il programma della serata prevede
l'esecuzione di alcuni mottetti, di composizioni per organo e
della Missa Seconda Pontificalis, composta da Perosi nel 1896,
un anno dopo essere ordinato sacerdote e mentre ricopriva l'incarico
di direttore della Cappella della Basilica di San Marco a Venezia.
Di lì a poco, nel 1898, Perosi avrebbe assunto il prestigioso
ruolo di direttore della Cappella Sistina in San Pietro a Roma,
che mantenne fino alla morte. Non a caso, l'esecuzione del Concerto
sarà affidata ai Solisti della Cappella Marciana della Basilica
di San Marco di Venezia, diretto da Jonathan Pradella: in un certo
senso, si tratta dell'ensemble erede di coloro che per primi hanno
potuto eseguire e celebrare la composizione perosiana. Tra gli
interpreti, il M° Giuseppe Fagnocchi, organista titolare della
Cattedrale di Faenza. Il concerto sarà presentato da un intervento
di don Marino Tozzi, Vice Presidente dell'Associazione Italiana
di Santa Cecilia: una sorta di introduzione all'ascolto, in vista
dell'esecuzione della stessa Missa, che sarà offerta anche in
occasione della celebrazione episcopale di domenica 13 maggio,
Festa della Madonna delle Grazie patrona di Faenza. Il rito sarà
presieduto da Mons. Franco Gualdrini Vescovo Emerito di Terni
– Narni – Amelia, in Cattedrale alle ore 11. Una rara occasione
per poter ascoltare un brano di alto valore musicale, nel contesto
ad esso più consono, quello liturgico, per il quale fu concepito.
Novembre
2006. ROMA. Quaranta concerti nelle chiese di Roma Le più
belle chiese di Roma ospiteranno quaranta esecuzioni di musica
classica e sacra. È la proposta di «40 Concerti nel Giorno del
Signore», rassegna organizzata dal Servizio Diocesano per la Pastorale
Giovanile del Vicariato di Roma, giunta alla quinta edizione.
S'inizia nella Basilica di San Giovanni in Laterano con le musiche
di mons. Marco Frisina, compositore e maestro della Cappella Musicale
Lateranense. In programma c'è «L'ombra del padre», oratorio per
soli, doppio coro e orchestra, ispirato alla figura di San Giuseppe.
Il 19 novembre sarà la volta di «Quatuor pour la fin du temps»
di Messiaen a Trinità dei Monti, mentre domenica 26 la Chiesa
dei Ss. Giovanni e Paolo al Celio ospiterà lo «Stabat mater» per
tre voci e archi di Boccherini. Altri appuntamenti di spicco riguardano
le due partiture commissionate appositamente per la rassegna:
il primo, composto da Paolo Buonvino, sarà eseguito dalla pianista
Gilda Buttà e dal violoncellista Luca Pincini il 4 marzo del prossimo
anno. Mentre il secondo, composto da Gianni Ferrio sulla prima
enciclica di Papa Benedetto XVI, è in programma per il 13 maggio
nella basilica di Santa Maria sopra Minerva. L'ingresso è gratuito.
TORTONA
(Italia) - Ottobre 2006. Nel 50° della morte l’omaggio
a Perosi, genio della musica sacra. Nella natale Tortona comincia
il Festival intitolato al musicista, maestro di cappella a
Venezia e alla Sistina Roma gli dedicherà a fine novembre
un convegno e un concerto Di Pierachille Dolfini Cinquant'anni
fa, era il 12 ottobre 1956, moriva don Lorenzo Perosi. Al
musicista, nato a Tortona nel 1872, la sua città da dodici
anni dedica una rassegna musicale, la Perosiana, che si propone
di riscoprire i capolavori del sacerdote che diresse la cappella
musicale di San Marco a Venezia e la Sistina a Roma: un vasto
patrimonio, conservato per lo più negli archivi della Biblioteca
apostolica vaticana, che grazie all'impegno di Tortona - intorno
alla Perosiana si concentrano gli sforzi tanto della diocesi
piemontese quanto della città e delle sue istituzioni - il
pubblico può riscoprire nei concerti e nelle incisioni discografiche
che vengono puntualmente realizzate. Giunta alla sua dodicesima
edizione, la Perosiana 2006 offre un cartellone con tre appuntamenti
- anche sul festival piemontese pesano i tagli alla cultura
- dedicati al musicista: il cuore delle celebrazioni sarà
proprio il 12 ottobre quando nella cattedrale di Tortona risuoneranno
due oratori di Perosi, il Transitus animae e l'inedito In
diebus tribolationis. «Il Transitus - come spiega il direttore
artistico della manifestazione, Arturo Sacchetti - riporta
la data del 1907 e fu scritto da Perosi per l'inaugurazione
della Sala Pio a Roma, un auditorium della congregazione dei
Fratelli di Nostra Signora della Misericordia che don Lorenzo
suggerì di realizzare sul modello del Festpielhaus di Bayreuth,
la sala dove vengono date le opere di Wagner». E se l'oratorio
nel quale Perosi, attraverso testi tratti dalla Scrittura,
volle raccontare il passaggio dell'anima all'Aldilà non è
di così rara esecuzione, una quasi prima assoluta è In diebus
tribolationis, composto dal sacerdote nel 1915 e dedicato
a Papa Benedetto XV. «La partitura che Perosi compose su testi
del libro dell'Ecclesiaste - spiega Sacchetti - non venne
mai eseguita: don Lorenzo la riprese, apportandovi notevoli
modifiche nel 1945 e la diresse, il 4 agosto dello stesso
anno, all'auditorium romano dell'Eiar accanto alla prima assoluta
del suo Concerto n° 2 per violino e orchestra». Giovedì a
Tortona i due oratori saranno diretti dal maestro Sacchetti
alla guida dell'Orchestra classica di Alessandria e del coro
Bach di Milano. Le voci soliste saranno quelle di Emilia Bertoncello
e Lucia Bini. La Perosiana continuerà poi il 10 novembre con
un concerto che metterà a confronto Perosi con autori a lui
contemporanei come Benjamin Britten, Carlo Rossara e Guglielmo
Mattioli. Chiusura di cartellone il 12 novembre con il gruppo
corale e orchestrale San Luigi Orione che proporrà pagine
dagli oratori di Perosi. «La serata - conclude Sacchetti -
vuole essere un omaggio al compianto monsignor Giuseppe Scappini,
maestro di cappella a Tortona e inventore della Giornata perosiana,
che ogni anno vede un gruppo corale locale rendere omaggio
a don Lorenzo». A Roma invece, dal 23 al 26 novembre, l'Associazione
italiana Santa Cecilia dedica a Perosi il suo annuale convegno:
tavole rotonde, ma anche concerti che vedranno l'esecuzione
di due oratori del sacerdote, Il Natale del Redentore
e Transitus animae
TORTONA
(Italia). FESTIVAL PEROSIANO 2006.Tortona
rilancia il genio di Perosi: riscoperta la Passione di San
Marco Tra gli indiscussi meriti che vanno riconosciuti al
Festival «Perosiana» - che proprio in queste settimane vede
svolgersi a Tortona la sua dodicesima edizione - c'è quello
dell'esecuzione e della conseguente registrazione discografica
di alcune delle opere più significative di Lorenzo Perosi
(1872-1956), il musico-sacerdote che fu maestro di cappella
nella basilica di San Marco a Venezia e poi «maestro perpetuo»
presso la Cappella Sistina in Vaticano. Sotto l'infaticabile
e appassionata direzione artistica di Arturo Sacchetti, anno
dopo anno la rassegna sta realizzando un'impresa grandiosa,
volta soprattutto a scoprire la dimensione più nascosta della
traiettoria creativa del compositore piemontese; recuperando
le tessere di un variopinto mosaico e facendo luce su lavori
meno noti attraverso prime esecuzioni o prime riprese in tempi
moderni, ma anche riedizioni critiche di partiture sinfoniche,
cameristiche e, soprattutto, dei capisaldi del repertorio
religioso. È questo il caso della Passione di Cristo secondo
San Marco, proposta - sotto la guida dello stesso maestro
Sacchetti - in apertura della scorsa edizione del Festival
nell'interpretazione offerta dall'Orchestra Sinfonica Classica
di Alessandria, dal Coro «Johann Sebastian Bach» di Milano
e dalle voci soliste di Davide Pelissero, Franco Podda, Davide
Baronchelli e Lee Won Min (cd pubblicato da Bongiovanni e
distribuito da Jupiter). Questa «Trilogia sacra per soli,
coro e orchestra» si compone di tre parti distinte - «La Cena
del Signore», «L'Orazione al Monte» e «La morte del Redentore»
- e venne eseguita per la prima a Milano il 2 dicembre 1897,
suscitando grande impressione per «l'austera semplicità del
linguaggio, l'uso sapiente di spunti gregoriani, il casto
ma fervido lirismo». Virtù evocate dall'inconfondibile impronta
stilistica con cui Perosi accompagna il dramma e la poesia
delle linee vocali e delle trame strumentali, assecondando
il dichiarato intento di fare breccia nei cuori degli animi
più sensibili attraverso il fascino dell'evento artistico,
ma soprattutto di avvicinare gli ascoltatori ai misteri della
fede; perché, come affermava don Lorenzo, «se gli uomini del
mio tempo non vogliono leggere il Vangelo, glielo farò conoscere
attraverso la mia musica».
PISA
(Italia). Settembre-Ottobre 2006. FESTIVAL ANIMA MUNDI:
Sir John Eliot Gardiner, da quest'anno direttore artistico
del Festival, sottolinea lo straordinario rapporto tra la
musica e l'architettura che la ospita: "Rivivo le stesse emozioni
del mio primo viaggio in Italia, quando avevo sei anni. Il
Battistero, il Duomo, il Camposanto: un trittico simbolico
che annuncia e riassume il percorso dell'uomo, dalla nascita
al momento del trapasso e della memoria, e che sottolinea
il fascino del rapporto tra musica e architettura". Sir John
Eliot Gardiner apporta al Festival una rilettura in chiave
moderna della sorpresa insita nel "meraviglioso" stile barocco,
una nuova possibilità di dialogo tra dimensione spettacolare
e interiore, l'appassionata riscoperta dei repertori barocchi
e pre-classici, l'entusiasmo per la personalità esecutiva
dei gruppi vocali italiani, che cantano nella lingua materna
con naturalezza, precisione linguistica e sintonia poetica.
Grandi orchestre come la Filarmonica della Scala diretta da
Daniel Harding, l'English Baroque, la Bayerischen Rundfunks
e altri solisti Katia e Marielle Labèque, Viktoria Mullova,
Sacha Rattle hanno accettato l'invito di Sir Gardiner a partecipare
al Festival Anima Mundi. Un'occasione per il pubblico, che
si profila come unica nel suo genere, anche per l'eccezionalità
e la bellezza dei luoghi in cui si svolge: la Cattedrale di
Pisa e il Camposanto Vecchio, due dei monumenti più celebri
e significativi del patrimonio artistico e architettonico
italiano . Gardiner vuole celebrare la memoria di Pisa e delle
altre Repubbliche Marinare - Venezia, Amalfi e Genova, - e
le loro singolari vicende storiche e artistiche, affidando
ad alcuni ensembles italiani, come la Cappella della Pietà
dei Turchini, la Venexiana e i Cantori Gregoriani, l'esecuzione
di programmi barocchi legati alla tradizione di queste città.
L'inaugurazione, il 17 settembre nella Cattedrale, è affidata
a Daniel Harding alla direzione dell'Orchestra Filarmonica
della Scala, con un programma che rende un doveroso omaggio
a Mozart e propone anche la Passione di Haydn. Quindi per
oltre un mese, fino al 28 ottobre, si svolgeranno concerti
di musica sacra, nell'accezione più ampia del termine, così
come lo stesso Gardiner la descrive: "Sacra è la musica che
sa essere spirituale, per la sua integrità e autenticità."
Il Camposanto Vecchio si aprirà alla musica proprio in occasione
del festival per quattro concerti speciali dal 22 al 28/9
che prendono il nome di "Momenti spirituali", con gli artisti
riuniti nella Fondazione Labèque, e con programmi concepiti
appositamente per l'occasione. Per i concerti dedicati alla
musica delle Repubbliche Marinare, in calendario la Cappella
della Pietà dei Turchini (2 ottobre) e La Venexiana con i
Cantori Gregoriani (14 ottobre). Sarà lo stesso Gardiner a
dirigere sabato 30 settembre l'English Baroque & Monteverdi
Choir nel concerto dedicato a Venezia. Altri appuntamenti
quello con il Coro e Orchestra della Cappella Musicale della
Cattedrale di Pisa (7 ottobre), con l' Orchestra Galilei (13
ottobre) e il concerto di chiusura (Wagner e Beethoven in
programma) affidato alla Symphonieorchester des Bayerischen
Rundfunks diretta da Mariss Jansons , il 28 ottobre nella
Cattedrale. L'Opera della Primaziale Pisana, in occasione
del Festival Anima Mundi, propone alcune riduzioni e offerte
particolari ai turisti presenti in Città per la visita ai
monumenti della Piazza del Duomo. Info: Segreteria Opera della
Primaziale Pisana 050 3872229
COLLE
VAL D'ELSA
(Italia) - maggio 2006. Alessandro Scarlatti San Filippo
Neri Oratorio a quattro con strumenti. Poesia di Pietro Ottoboni.
Roma, 1705. Colle di Val d'Elsa (SI) Sabato 6 maggio 2006
Duomo - Piazza Duomo. Ore 21,00 Festival Luci k Tintinnii
2006 Interpreti: Carità Rosita Frisani soprano Speranza Amor
Lilia Perez mezzosoprano Fede Marco Lazzara alto San Filippo
Mario Nuvoli tenore Luca Marzana - tromba naturale Alessandro
Stradella Consort Direzione: Estevan Velardi Il Festival di
Musica Antica "Luci & Tintinnii" di Colle di Val d'Elsa (SI),
giunto alla 7° edizione, ha deciso di presentare quest'anno
un cartellone ristretto, per far fronte alla pesante riduzione
di budget imposta per molteplici motivi. Piuttosto che ridurre
la programmazione a poche serate di basso profilo, la direzione
artistica ha puntato su un solo evento, ma di peso: per la
prima volta a Colle viene proposta una grande composizione
vocale del celebre Alessandro Scarlatti, a chiusura di una
ideale trilogia barocca di tre dei maggiori protagonisti del
melodramma italiano a cavallo tra Seicento e Settecento, che
per azzardo portano tutti il nome di Alessandro: Stradella,
Melani e Scarlatti. La trilogia, già iniziata con l'opera
"La Doriclea" di Stradella nel 2004 e proseguita con "Gli
Amori di Lidia e Clori" di Melani nel 2005, si concluderà
non più in teatro, ma in duomo con un Oratorio. "San Filippo
Neri", infatti, è un vero e proprio capolavoro del genere
musicale Oratorio, già celebre in passato per alcuni tentativi
di rinascita sia in concerto che in disco, ma mai finora con
la cura musicologia e l'esecuzione su strumenti originali
come sarà a Colle. Scritto da Alessandro Scarlatti (1660 -
1725) nel pieno del suo percorso compositivo, cioè a 45 anni
nel 1705, su libretto del Cardinale Pietro Ottoboni, "San
Filippo Neri" fu rappresentato per la prima volta a Roma nel
Collegio Clementino. L'argomento esalta la figura di San Filippo,
il quale aveva fondato a Roma la Congregazione dell'Oratorio
(da cui trae nome dunque il genere musicale omonimo) per allargarsi
ad una celebrazione generale della "città eterna" con la punta
espressiva della celebre aria "Alta Roma" intonata dal personaggio
della Carità in concertazione con la tromba, strumento simbolo
per eccellenza della glorificazione, sia letteraria che musicale.
Il direttore Estevan Velardi è un riconosciuto esperto di
Alessandro Scarlatti, avendo già pubblicato numerose registrazioni
discografiche, anche in prima mondiale assoluta, dedicate
al compositore palermitano, che oggi si trova più che mai
sotto una rinnovata attenzione musicologica, esecutiva e mediatica.
Direzione artistica: Guy Delvaux e Antonio Ferrara.
ROMA
- CITTÀ DEL VATICANO - 23/26 NOVEMBRE 2005 - IV
Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra Lo splendore
della musica sacra a Roma. La Santa Messa Solenne con Canti
Gregoriani aprirà la IVa edizione del "Festival Internazionale
di Musica e Arte Sacra" alle ore 17.00 del prossimo 23 novembre
nella Basilica di San Pietro in Vaticano. La Cappella Musicale
della Basilica di San Pietro, "Cappella Giulia", diretta da
Mons. Pablo Colino, accompagnerà la liturgia con Canti Gregoriani.
I tre concerti successivi si svolgeranno nelle altre basiliche
patriarcali: a San Giovanni in Laterano il 24 novembre alle
ore 20.30 (Paolo Olmi con la London Philharmonic Orchestra
e il London Philharmonic Choir con lo "Stabat Mater" di Rossini),a
Santa Maria Maggiore il 25 novembre alle ore 20.30 (l'Ensemble
di Musica Antica La Venexiana con il "Vespro della Beata Vergine
Maria" di Monteverdi) e a San Paolo fuori le Mura il 26 novembre
alle ore 21 (il "Te Deum" e la Sinfonia no. 9 di Bruckner
con i Wiener Philharmoniker diretti da Seiji Ozawa). Per informazioni:
www.festivalmusicaeartesacra.net - www.amicimusicasacra.com
RAVENNA
(Italia).
Settembre 2005 . "I luoghi dello spirito e del tempo".
Il 2005 è un anno importante per "I luoghi dello Spirito e
del Tempo" che raggiunge la sua decima edizione consecutiva.
L'impianto del festival, ormai confermatosi con successo,
non cambia: partire dal 21 luglio al 2 settembre 2005, 7 concerti
eseguiti nel territorio della Provincia di Ravenna toccando
pievi, ed edifici di interesse storico e architettonico. Visite
alle bellissime pievi di San Pancrazio, , di S. Stefano a
Pisignano, del Tho a Brisighella, e di S. Pietro in Silvis
a Bagnacavallo, sedi ormai storiche de 'I luoghi dello spirito';
è tornata la pieve di Campanile, fresca del restauro
voluto dal comune di Lugo e dal Rotary club; ritorna il cortile
della Rocca di Russi, ormai deputato ad ospitare l'appuntamento
etnico che è divenuto uno dei momenti stabili della rassegna.
Un nuovo spazio all'aperto viene invece sperimentato scegliendo
la piazzetta antistante la chiesa di S. Maria Maggiore a Ravenna,
luogo di grande suggestione e tranquillità a due passi dalla
famosissima S. Vitale Il programma musicale spazia nel repertorio
preclassico, dal primo medioevo fino al Settecento inoltrato.
L'orario di inizio è alle 21 e l'ingresso ai concerti è gratuito.
In considerazione del decennale sono state progettate due
pubblicazioni: un catalogo e un'edizione di musiche sacre
del compositore ravennate Alessandro Salvolini. Il catalogo
è il consuntivo del lavoro di progettazione e ricerca svolto
in tutti questi anni: nel libro, corredato da illustrazioni,
verranno raccolti tutti i programmi e le presentazioni musicali
e non che in questi anni hanno costituito i programmi di sala
della rassegna. L'edizione raccoglie invece le musiche già
registrate su CD in occasione di un precedente festival de
'I luoghi dello spirito' del compositore e maestro di cappella
settecentesco Salvolini, conservate nell'archivio del Duomo
di Ravenna. Per ulteriori informazioni sui luoghi e i programmi
de 'I luoghi dello spirito' si può contattare lo IAT del Comune
di Ravenna, tel. 0544/35404 oppure 0544/482670. Il programma
dettagliato della rassegna, con una presentazione dei singoli
concerti e riferimenti ai diversi CD editi a cura del Collegium
Musicum Classense è presente al sito Internet http://www.racine.ra.it/collegiummc
.
SAVONA
(Italia).
Maggio 2004. 4° FESTIVAL NAZIONALE DI MUSICA
SACRA "Musica: luogo d'incontro"
-
Il Festival, promosso dal CDMS "Centro Diffusione Musica
Sacra" si è svolto nel mese di maggio 2004 nella
città di Savona sotto la direzione artistica di Sergio
Militello (concertista e compositore).
LORETO,
AN (Italia). Aprile
2004. Quarta Rassegna internazionale di Musica Sacra di LORETO.
Si è svolta nell'aprile 2004 a LORETO (Italia)
la quarta edizione della rassegna internazionale dì musica
sacra "Virgo Lauretana".Vi hanno preso parte otto cori, due
dei quali italiani, mentre gli altri provenivano da Grecia,
Polonia, Russia, Serbia, Slovacchia è Ungheria. Nelle giornate
della manifestazione si sono svolti concerti e momenti di
riflessione. Il 15 e 16 aprile, al mattino, concerti al pala-congressi
per gli alunni delle scuole, mentre il 15 aprile alle ore
21 nella basilica è stata eseguita la "Messa di Gloria"
di Puccini. Il 16 aprile sera la "meditazione musicale sacra"
con la premiazione del maestro Franco Mannino. Il 17 aprile
mattina i cori hanno offerto il "Canto della fratellanza"
ai caduti di tutte le guerre. L'evento, promosso dall'associazione
"Adamo Volpi", si è concluso domenica 18 aprile 2004
nella basilica della Santa Casa con la Messa celebrata dall'arcivescovo
prelato di Loreto, Angelo Comastri.
BRESCIA
(Italia) -
Aprile 2004. 4° FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA SACRA
di Brescia. Si
è svolto dal 29 febbraio al 4 aprile 2004 il IV Festival
Internazionale di Musica Sacra di Brescia che ha previsto
6 concerti nelle chiese della città. Tra le proposte
il "Miserere" di Leonardo Leo per coro, "Ein
Deutsches Requiem" di Brahms con la Brixia Symphony Orchestra
e i Civici Cori di Milano, la "Passione secondo Matteo"
di J.S.Bach con la "United Europe Chamber Orchestra"
ed il "Ars Cantica" di Milano, infine la "Missa
in tempore belli" di Haydn.
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