November 2009. Corso per animatori musicali della Liturgia. La Commissione Diocesana di Musica Sacra della Arcidiocesi di Genova propone la I edizione (novembre 2009 - maggio 2010) di un corso dedicato agli animatori musicali. Sede dei corsi: Apostolato Liturgico, Via Serra 6 c., Genova. Sono invitati direttori di coro, organisti, cantori, sacerdoti, religiosi/e, seminaristi, catechisti e a tutti coloro i quali, a vario titolo, sono interessati all'argomento.
September 2009. La Cappella Musicale di "S.Maria del Fiore" in Firenze. Sono aperte le prove della Cappella Musicale "S.Maria del Fiore" della Cattedrale di Firenze. Le prove si svolgono nella sede di via dello Studio n° 1 in Firenze ogni martedì e venerdì (non festivi) dalle ore 20,45 alle ore 22,30. La Cappella Musicale anima con il canto polifonico le liturgie in Cattedrale presiedute dall'Arcivescovo. La Cappella Musicale di Santa Maria del Fiore ebbe origine nel 1439, quando Cosimo de' Medici (Cosimo il Vecchio, Pater Patriae), in occasione del trasferimento da Ferrara a Firenze del Concilio Ecumenico, istituì per il Battistero la "Cappella Musicale dei Cantori di San Giovanni"; questa, passò successivamente dal Battistero al Duomo. La cappella musicale – che è diretta dal M° Sergio Militello, direttore di coro, compositore e concertista - si dedica allo studio del canto monodico e della polifonia sacra. Informazioni sito web: www.cmsmdf.it - email: info@cmsmdf.it - Tel. e fax 055.210216.
May 2009. Mons. Corbetta: una vita nel Coro dell'Immacolata di Bergamo.
E' morto nella notte del 13 maggio 2009 monsignor Egidio Corbetta,
storico direttore del Coro dell'Immacolata. Originario di Palazzago, 85
anni, è stato maestro in Sacra Composizione (1947-1955), vice direttore
dell'Oratorio dell'Immacolata (1955-1964), docente al Seminario diocesano
per quasi quarant'anni, direttore dell'Istituto Santa Cecilia. E' stato fin dal 1955 Maestro di Cappella del Coro
dell'Immacolata (diretto dal 1904 da Pietro Dentella e dal 1925 al 1933 da
Vittorio Carrara fondatore dell'omonima casa editrice di musica sacra, dal
2005 da don Ugo Patti). Nel 1984 mons. Corbetta era stato insignito del
titolo di Cappellano di Sua Santità.
Personaggio di primo piano nella storia musicale bergamasca e non solo,
era conosciutissimo, soprattutto da quei giovanissimi che animavano il suo
oratorio e lo avevano seguito nel coro. Compositore apprezzato (diverse
opere pubblicate per l'edizione "Carrara" di Bergamo),
Corbetta aveva fatto conoscere il Coro anche in sedi prestigiose all'Arena
di Verona e alla Scala di Milano, in occasione di spettacoli diretti da Claudio Abbado. Note anche le sue partecipazioni
televisive e in Rai.
March 2009. Il 19 marzo 2009 è morto Don Stefano Varnavà, noto compositore di musica religiosa e di scena (all’Angelicum : Teatro per i ragazzi). Nato a Verolanuova (BS) nel 1933, entra in seminario a tredici anni e viene ordinato sacerdote nel 1955.
Nel 1957 nasce il suo primo complesso musicale “Modern Spirituals” per presentare in lingua italiana i Negro Spirituals americani;
nel 1980 fonda un terzo gruppo di MODERN SPIRITUALS denominato poi “Gli Interpreti”; nel 1997 costituisce il gruppo “I Mai Pront” per la musica folkloristica milanese; nel 1999 dà vita alle “St. Francis’ Voices, per le incisioni di CD e musicassette, e al nuovo gruppo per i Recitals “Le Voci”. E' stato pure
docente di animazione per la catechesi ed il tempo libero, direttore di vari gruppi musicali: “Le Voci”, “I Mai Pront” e “St. Francis’ Voices”, direttore della “Schola Cantorum” della parrocchia S. Francesco d’Assisi al Fopponino.
February 2009. Il 18 febbraio 2009 è morto il M° Antonio
Martorell, autore di brani per organo e canti liturgici. Uomo di rara sensibilità e preparazione, che ha dedicato al
Signore e alla musica l'intera sua vita.
A lui è intitolato il Festival Internazionale d'ORGUE "ANTONI MARTORELL".
Jenuary 2009. Incontri di formazione liturgico-musicale. Un corso di formazione su canto e musica sacra promosso dall’Ufficio per la liturgia e la musica sacra della Diocesi di Arezzo. Si comincia con il corso di canto e musica nella liturgia che si concentrerà sui brani dedicati alla Madonna. Gli incontri si tengono nel seminario di Arezzo, dalle 18.45 alle 21.45. Il primo appuntamento è per venerdì 24 ottobre con don Antonio Corno che presenterà l’enciclica di Paolo VI «Marialis cultus». Venerdì 7 novembre sarà la volta di don Matteo Ferrari su «Maria nella Bibbia». Venerdì 21 novembre il relatore sarà don Giuliano Francioli che parlerà dell’«Importanza del testo nei canti». Venerdì 9 gennaio Lorenzo Donati presenterà «Maria nel canto gregoriano», mentre venerdì 23 gennaio Sergio Militello offrirà una panoramica sul «Canto mariano liturgico-popolare». Infine, venerdì 30 gennaio Carmelo Mezzasalma affronterà il tema «Maria nella musica profana». In ogni incontro si terranno le prove di direzione e canto. E martedì 24 marzo nella chiesa della Santissima Annunziata ad Arezzo si terrà una rassegna di cori parrocchiali.
November 2008. Sergio Militello in concerto per celebrare il restauro dell’antico organo della Cappella Palatina di Palazzo Pitti, intervento curato per iniziativa del Museo degli Argenti e dell’Associazione Amici di Palazzo Pitti (Firenze).
Ma anche una occasione per visitare le meraviglie architettoniche ed artistiche della Cappella, che dopo un lungo periodo di chiusura riapre al pubblico. Sergio Militello ha suonato musiche di autori fiorentini. Si festeggia il ritorno della voce pristina dell’organo dopo il restauro di Riccardo Lorenzini, si apre l’8 novembre con il concerto di Sergio Militello, che con un programma ricercato di musica dalla corte medicea (programma che ha spaziato dal ’300 al ’700) ha incluso brani di Landini, Corteccia, Malvezzi e Giovanni Maria Casini organisti tutti e protagonisti dell’illustra scuola d’organo fiorentino. "Le mani esperte di Sergio Militello" ("ARTE ORGANARIA E ORGANISTICA", 2008) hanno fatto risuonare nel Palazzo Pitti la voce strumentale del tempo dei De' Medici. L'Associazione "Amici di Palazzo Pitti" si è detta "molto onorata di ospitare proprio Sergio Militello" come primo esecutore.
L’organo della Cappella Palatina fu costruito nel 1855 da Odoardo Landucci, sulla scorta di un progetto degli organari fiorentini Antonio e Michelangelo Ducci, di cui era stato il principale collaboratore. Le parti strumentali e meccaniche furono collocate all’interno della pregevole cassa lignea intagliata da Luigi Lani e dorata da Antonio Pieraccini. Presentato per la prima volta all’esposizione delle Manifatture Toscane, a Firenze nel 1850, suscitò perfino l’interesse di Gioacchino Rossini, che - “volle attestare la sua soddisfazione con elogio scritto ai Sigg.ri Ducci”. Lo strumento di Palazzo Pitti risulta di notevole interesse, non solo come testimonianza di una fase storica in cui la scuola organaria toscana tentò di svincolarsi dagli aspetti più arcaici della tradizione, ma soprattutto perché - come molti altri strumenti - costituisce un esempio della prassi di recupero delle preesistenze. Il riutilizzo di canne provenienti dallo “spoglio” di strumenti antichi caduti in disuso o demoliti, fu infatti spesso praticato dagli organari di ogni epoca e rappresenta un fenomeno caratteristico della storia di questo particolare tipo di manufatti. Il restauro ha restituito il completo recupero dello strumento, sulla base di metodologie e tecniche che consentissero di coniugare in maniera ottimale le esigenze conservative. La funzionalità delle meccaniche, nel loro articolato percorso, è stata ripristinata con particolare riguardo alla pronta risposta dell’intero sistema ai comandi (tastiera, pedaliera e meccanica di registrazione). Il ripristino dell’intonazione è stato effettuato sulla base del rarissimo dato rappresentato dalla scritta a penna rinvenuta sul mantice, che indicava con precisione il peso delle zavorre del mantice.
October 2008. La grandiosa opera omnia di Perosi. S olo il titolo dice la grandezza dell’impresa: Catalogo ragionato delle composizioni di Lorenzo Perosi con esempi musicali originali. «La monumentale opera, edita dalla Biblioteca apostolica vaticana, uscirà per Pasqua» annuncia soddisfatto Arturo Sacchetti, musicista piemontese, da sempre studioso della vita e delle opere di don Lorenzo Perosi. «Stiamo ultimando l’impaginazione e la correzione delle migliaia di pagine di cui si compone il catalogo» dice Sacchetti, che per anni si è dedicato a raccogliere e catalogare le partiture del sa- cerdote nato a Tortona nel 1872. «Ne sono nati percorsi tematici ai quali abbiamo dovuto fare un’aggiunta, inaspettata quanto gradita: a opera ormai chiusa sono venute alla luce nuove pagine di Perosi, inni, mottetti, partiture cameristiche e soprattutto il primo tempo della Nona suite dedicata a Napoli, una pagina di cui conoscevamo l’esistenza, ma della quale non si era mai trovata traccia». E quella del Catalogo ragionato delle composizioni del musicista che fu a lungo direttore della Cappella Sistina non è l’unica impresa vicina al traguardo. L’edizione 2008 della Perosiana, festival che la città di Tortona da 14 anni dedica al sacerdote, sta per portare a termine l’esecuzione di tutti gli oratori di Perosi. «Quest’anno eseguiremo Il sogno interpretato, per il 2009 è in programma il Nazareno, mentre nel 2010 la lunga maratona si chiuderà con la Cantata per la beata Cabrini e con I salmi di Davide ». La Perosiana si apre domenica nella Cattedrale di Tortona quando lo stesso Sacchetti sarà sul podio per Il sogno interpretato, oratorio ispirato alla vicenda biblica di Giuseppe, e per la Suite n.2 Venezia. Un cartellone che proseguirà sino al 29 novembre con sei appuntamenti tra i quali spicca, mercoledì 29 ottobre, il Concerto per pianoforte e orchestra, pagina che sarà replicata qualche giorno dopo a Bacau, in Romania. Trasferta anche per la Messa da Requiem, che risuonerà tra le navate della Cattedrale sabato 8 novembre: la grande pagina verrà replicata a Venezia, nella Basilica dei Frari. La Perosiana da quattordici anni accende le luci sull’opera di uno dei più grandi musicisti del Novecento: «Il pubblico segue sempre con interesse tanto i concerti quanto le uscite discografiche » racconta Sacchetti che con la casa discografica Bongiovanni ha da poco pubblicato le registrazioni delle Suite Tortona e Torino, dell’oratorio Il Natale del Redentore e della Messa da Requiem. «Un piccolo passo avanti, anche se la grandezza di Perosi meriterebbe più attenzione: le partiture di don Lorenzo richiedono grandi organici, ma le istituzioni che potrebbero metterle in programma, penso alle fondazioni liriche o all’Orchestra Rai, non sembrano interessate» si rammarica Sacchetti, che conclude: «In Italia si moltiplicano i festival di musica sacra: stupisce, però, che mettano in cartellone le sinfonie di Brahms o quelle di Schumann e non partiture non solo di Perosi, ma di tanti grandi autori di pagine ispirate».
October 2008. GREGORIANO SIMPLEX. Da circa due millenni la Chiesa Cattolica adotta il Canto Gregoriano come elemento espressivo nella sua liturgia. È un canto in cui la Chiesa si compiace e riconosce, e attraverso di esso rintraccia periodicamente le sue radici cristiane, riannodando il passato al presente e la tradizione all’innovazione, considerandoli elementi inscindibili di un’unica storia di salvezza. GREGORIANO SIMPLEX è un libro di accompagnamenti organistici ai canti del Graduale Simplex, attualmente repertorio ufficiale di canto gregoriano semplice della Chiesa cattolica (in usum minorum ecclesiarum) che ha visto la luce in due tempi: nel 1967 con l’editio typica e nel 1974 con l’editio typica altera (aggiornata secondo la nuova struttura dell’Anno Liturgico post-conciliare). Tale progetto nasce in obbedienza ai dettami sinodali (cf. Sacrosanctum Concilium 117) e risponde a due attuali esigenze: recuperare un prezioso repertorio di canto sacro della cultura musicale occidentale e rispondere ad un interesse sempre più crescente di cantare nelle nostre liturgie, accanto a più moderni e altrettanto validi moduli sonori, l’antico canto della Chiesa. L’opera è bilingue latino–italiano e consta di vari volumi. Il Vol.I che contiene i canti per le celebrazioni del Tempo di Avvento–Natale ordinati in 7 formulari nel modo seguente:
Missa I e Missa II di Avvento; Solennità del Natale del Signore; Festa della Santa Famiglia; Solennità di Maria SS. Madre di Dio; Solennità dell’Epifania del Signore; Festa del Battesimo del Signore. Ogni formulario è introdotto da una sintetica e puntuale introduzione liturgica che, prendendo spunto dai testi dei canti, inquadra ogni celebrazione all’interno dell’Anno Liturgico.
Inoltre, i canti sono trascritti dalla notazione antica a quella moderna; trasposti in una tessitura (tonalità) eseguibile da un’assemblea o coro di voci medie e armonizzati con un accompagnamento organistico semplice ed essenziale. Tale opera è rivolta in particolare agli organisti e ai maestri di coro e ben si adatta alle nostre assemblee parrocchiali. Risulta di grande utilità soprattutto nelle celebrazioni internazionali, riuscendo ad amalgamare, a mo’ di Pentecoste, assemblee eterogenee appartenenti a gruppi linguistici diversi. Un canto che nasce da un incontro con il Dio vivente e che si fa annuncio, epifania di bellezza, di quella Bellezza da cui ogni essere vivente proviene e verso la quale tende. Un canto che è risposta e testimonianza estetica (via pulchritudinis) dell’incessante movimento estatico di Dio. Il volume di accompagnamenti organistici ai canti del Graduale Simplex è stato curato da p. Gennaro M. Becchimanzi (francescano conventuale, OFMConv) e p. Theo Flury (monaco benedettino, OSB). Pagine: 120. (Casa Editrice Francescana Assisi). Si può acquistare presso: negozio del Sacro Convento di Assisi (tel. 075.819001); contattando p. Gennaro M. Becchimanzi c/o Basilica dei Ss. Apostoli, p.za Ss. Apostoli, 51 – 00187 - Roma, cell. 333.2044045 – e-mail: fragennaro@libero.it.
August 2008. Addio al padre Gelineau. Padre Joseph Gelineau, gesuita compositore francese, è morto qualche giorno fa in Savoia all’età di 87 anni. A padre Gelineau si devono molti dei Canti di Taizé, vera e propria «scuola di preghiera» per generazioni di ragazzi e ragazze – compresi quelli che con Benedetto XVI hanno vissuto l’adorazione eucaristica a Sydney. «Già nel 1948 – ha detto frère Alois, l’attuale priore della Comunità di Taizé, ri- cordando Gelineau – quando noi frères eravamo ancora solamente sei, frère Roger gli chiese di comporre per la nostra comunità un primo canto. E ancora in questi ultimi quindici anni ha scritto alcuni dei più bei Canti di Taizé, insieme a una raccolta notevole di canti eucaristici. Con grande sensibilità ha sempre capito ciò che più si addiceva alla preghiera della nostra comunità». Gelineau era nato nel 1920 a Champsur- Layon. Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1941, aveva fin da giovanissimo sposato il suo grande talento musicale con la teologia. Lui, diplomato in organo e composizione alla prestigiosa scuola César-Franck di Parigi, aveva studiato a lungo la ricchezza degli antichi inni della tradizione siriaca e del canto gregoriano. Dalla reinterpretazione di queste radici è poi nato il suo maggiore contributo al movimento liturgico: il salterio in francese, composto nel 1953 mettendo in musica i Salmi nella nuova traduzione offerta proprio in quegli anni dalla «Bibbia di Gerusalemme ». È stata un’opera che ha lasciato il segno nella tradizione liturgica francofona. Creando un modello capace di combinare sapientemente la novità (la lingua francese ritrovata) e la fedeltà alla tradizione. Un modello, dunque, capace di tenere il canto liturgico al riparo da due rischi opposti: quello di un innaturale immobilismo, ma anche quello di un piatto conformismo rispetto alle tendenze musicali del momento. Non stupisce, dunque, trovare Gelineau tra i periti al Concilio Vaticano II, il Concilio che proprio al rinnovamento della liturgia ha dedicato una delle sue quattro costituzioni fondamentali. Ma il gesuita-compositore francese anche nel post-Concilio è stato un grande divulgatore di quella svolta: è stato, infatti, tra i fondatori e animatori di Universa Laus, l’associazione internazionale per lo studio della musica per la liturgia. E in questa veste anche in Italia molti giovani musicisti hanno più volte avuto modo di ascoltarlo o di leggere suoi interventi.
July 2008. CORSO DI CANTO GREGORIANO. L'Abbazia Benedettina di San Martino delle Scale (PA) organizza e ospita il
Quinto Corso di Canto Gregoriano, che si terrà da giovedi' 17 luglio 2008,
ore 15.00, a domenica 20 luglio 2008, ore 13.00, presso i locali
dell'Abbazia.
Docenti del corso: Alberto Turco, Giovanni Scalici, Letizia Butterin.
Il corso, che prevede ventiquattro ore di lezione, può essere
riconosciuto in crediti formativi presso le Istituzioni di
Alta Cultura (trienni e/o bienni specialistici) come attività
a libera scelta dello studente (Seminariale e/o di Stage).
Per ulteriori informazioni, e/o per iscriversi al corso, si scarichi il
pieghevole http://www.corocumiubilo.it/pdf/CorsoCantoGregoriano.pdf o ci si rivolga al Maestro Giovanni Scalici,
Tel. 328.8871225
E-mail: giovanniscalici@inwind.it.
Il pieghevole contiene, oltre alla scheda di iscrizione, anche informazioni
approfondite sul corso (orario delle lezioni, programma, curricula dei
docenti, materiale didattico, repertorio, eccetera).
Disponibilità di vitto e/o alloggio presso l'Abbazia.
Associazione Musicale "CORO CUM IUBILO": www.corocumiubilo.it
June
2008. INAUGURAZIONE DEL RESTAURO
DEL SERASSI in S.BARNABA - FIRENZE. L'11 giugno
2008 (festa liturgica di S.Barnaba apostolo) è avvenuto
il concerto di inaugurazione del restauro dell'Organo "SERASSI"
nella Chiesa di S.Barnaba in Firenze. Esecutore è stato
il concertista italiano Sergio Militello che ha proposto musiche
del '700 ed '800 italiano adatte alle timbriche di questo
prezioso strumento della Città di Firenze: Cimarosa, Cherubini,
Gherardeschi, P.Davide da Bergamo. Lo strumento SERASSI di
S.Barnaba, insieme a quello momumentale della Basilica di
S.Lorenzo sono due testimonianza preziose e pressochè uniche
dell'arte organaria lombarda nella città di Firenze: motivo
della presenza di questi strumenti fu il periodo di Firenze
come capitale d'Italia. I Serassi, dinastia di organari tra
le più celebri d'Italia e d'Europa, si dedicano all'arte organaria
per sei generazioni, dal 1720 al 1895; il loro nome è un simbolo,
la loro arte, inimitabile e unica, è patrimonio culturale
della Lombardia. Il loro ben meritato successo è provato dal
grande numero di pregevoli organi (circa un migliaio), dal
plauso e favore raccolti ovunque, dai lusinghieri collaudi
di celebri maestri, dai preziosi doni avuti, dai favori dei
Principi, dagli ambìti incoraggiamenti di Imperatori e Papi,
dai prestigiosi riconoscimenti legali, dai numerosi componimenti
letterari a loro dedicati (oltre cento), oltre che dalla grande
ricchezza raggiunta e dalla celebrità delle loro officine.
L'organo serassiano lungo i decenni "è portato a tanta perfezione,
e a tanta ricchezza di strumentazione di nuovi congegni da
offrire i più svariati e più gradevoli effetti armonici".
Sempre numerosi, grandiosi e importanti sono gli organi che
escono da quelle officine; nel 1863 è costruito l'organo dell'insigne
Regia Basilica di San Lorenzo a Firenze, organo sontuoso,
colossale, a tre tastiere di settanta tasti ciascuna, con
organo positivo tergale e sessantaquattro registri; a seguito
di tale superba opera collocata dal valentissimo Giacomo Locatelli,
tuttora ben conservata, il Re Vittorio Emanuele II nomina
il signor Giacomo Serassi "Cavaliere dell'Ordine dei Santi
Maurizio e Lazzaro", e concede alla ditta la facoltà di fregiare
del Regio stemma l'insegna del suo stabilimento artistico
industriale. L'organo serassiano è ormai per antonomasia l'organo
ottocentesco italiano. Quella dei Serassi è stata una lunga
storia umana e artistica: in quasi due secoli di attività
i Serassi raggiungono traguardi importanti e grandiosi per
la storia organaria italiana, con opere di altissima qualità:
le voci inimitabili dei loro strumenti hanno incantato musicisti,
poeti, letterati, uomini di scienza e di fede: un'intera società.
L'organo di S.Barnaba in Firenze, a trasmissione meccanica,
eccelle per le qualità timbriche dei numerosi registri, che
il concertista Sergio Militello, oggi uno dei migliori musicisti
italiani, farà ascoltare nel concerto. L'ingresso è libero.
May
2008. Prosegue il "Genio Fiorentino",
serata dedicata a don Facibeni. Il "Genio Fiorentino"
dedica una serata a don Giulio Facibeni, il fondatore della
Madonnina del Grappa: il prete che nel periodo delle due guerre
mondiali ha dato una famiglia a migliaia di orfani. Venerdì
sera alle 21,15, nella chiesa di Santo Stefano al Ponte Vecchio,
va in scena "Don Giulio Facibeni. Il Genio della Carità":
una lettura di testi accompagnata dalle musiche del maestro
Sergio Militello e da immagini provenienti dagli archivi storici
della Madonnina del Grappa. L'attore e regista fiorentino
Riccardo Massai darà voce agli scritti di don Facibeni, mentre
l'attrice Silvia Guidi sarà la "voce narrante" che racconta
la vita del sacerdote che tutti i fiorentini hanno sempre
chiamato "il Padre". L’ingresso alla serata è libero.
April
2008. JOHANN PACHELBEL (1653-1706.) This is the
first modern edition of Pachelbel's theme and twelve variations.
Freu Dich Sehr O Meine Seele, Cum 12 Variationibus
Für Orgel (Oder Cembalo). No copies remain of the first print;
this edition is based on a copy made by Heinrich Nikolaus
Gerber in 1716. Includes facsimiles of all pages of this copy.
With a preface in German and English. (Frutti Musicali, Band
2) Magdeburg: Edition Walhall ©2006 Score; 30 cm.; 11 p. http://www.edition-walhall.de
La raccolta Musicalische Sterbens-Gedancken (Erfurt 1683)
occupa un posto particolare. Essa fu scritta all'indomani
della morte per peste della moglie e del figlioletto e riflette
la dolorosa esperienza vissuta dal compositore. Purtroppo
non possediamo nessun esemplare della stampa originale di
quest'opera che potè, però, essere parzialmente ricostruita
in base alla testimonianza di Johann Gottfried Walther (Musicalisches
Lexicon, Lipsia 1732) e ad una fonte incompleta manoscritta,
un tempo custodita nella Biblioteca dell'Universita di Amburgo,
e andata bruciata in seguito ai bombardamenti dell'ultimo
conflitto mondiale. Si presume che il piano originale di Pachelbel
comprendesse un complesso ciclo di variazioni, ossia partite,
su diversi Corali luterani appropriati al caso (Christus,
der ist mein Leben, Aile Menschen mussen sterben, Herzlich
thut mich verlangen, Was Gott thut, das ist wohlgethan) ai
quali, secondo l'opinione di alcuni musicologi, potesse essere
aggiunta a perfetto coronamento dei Musicalische Sterbens-Gedancken,
un'ulteriore partita organistica sopra Freu dich sehr, 0 meine
Seele data ormai per perduta; problema che certi editori risolsero
attingendo per la ricostruzione di Freu dich sehr, 0 meine
Seele ad altre fonti di musica per organo di Pachelbel. II
ritrovamento di un manoscritto organistico appartenuto all'allievo
di Johann Sebastian Bach, Heinrich Nikolaus Gerber (1702-1775)
datato 1716, potrebbe con ogni probabilità risolvere la soluzione
del problema. Esso reca nel frontespizio l'intestazione "Freu
dich sehr 0 meine Seele, cum 12 Variationibus di Johann Pachelbel".
La nostra attribuzione viene successivamente inequivocabilmente
ribadita come opera autentica di Pachelbel secondo quanto
sta scritto in testa alla prima pagina musicale. Questa preziosa
copia di Gerber fa parte dei Moldenhauer Archives at the Library
ofCongress (Music Division, Washington, D.C. 20540): possiamo
notare la paternità di questo manoscritto ritrovato, copiato
in ottima grafia da Gerber, esperto copista oltre che compositore,
è sicuramente attribuibile a Pachelbel, soprattutto se la
confrontiamo con l'inequivocabile stile delle composizioni
organistiche note del musicista tedesco.
April
2008. SCOPERTA PARTITURA COMPLETA
COMPOSIZIONE DI BACH (Associated Press Italia)
Berlino, 15 aprile 2008 - Due ricercatori di Halle sul Saale
(est della Germania) hanno scoperto una composizione per organo
di Johann Sebastian Bach (1685-1750) in gran parte sconosciuta.
Lo ha reso noto in un comunicato l'università Martin-Luther
di Halle-Wittenberg. Si tratta di una fantasia sul coro "Wo
Gott der Herr nicht bei uns haelt". Dell'opera erano note
finora soltanto le prime cinque battute. A rendere possibile
la scoperta è stato il ritrovamento di una sua copia, realizzata
dal compositore tedesco Wilhelm Rust (1822-1892) e comprata
all'asta dall'università nelle scorse settimane. Si tratta
"indubbiamente" di un lavoro di Bach, come hanno accertato
i professori Hans-Joachim Schulze e Peter Wollny dell'Archivio
Bach di Lipsia, ha precisato l'università nel comunicato. A new organ piece by J.S. Bach. Fantasie for Organ Choral "Wo Gott der Herr nicht bei uns hält" (BWV 1128). Bach's work catalogue, Wolfgang Schmieder's famous Bach-Werke-Verzeichnis
(BWV), will have to be extended by an additional number. In late March
2008, the two musicologists Stephan Blaut and Michael Pacholke from Halle
University discovered a hitherto unknown organ composition by Johann
Sebastian Bach (1685-1750) among recent acquisitions of the Universitäts-
und Landesbibliothek Sachsen-Anhalt in Halle. The work is a large-scale
fantasia based on the chorale "Wo Gott der Herr nicht bei uns hält". The
current edition of the Bach-Werke-Verzeichnis records only the first few
bars of the piece in its appendix (BWV Anh. II no. 71), failing to cite
any source.
Now a complete copy of the work came to light among the papers of the
former Thomaskantor and renowned editor of Bach's works Wilhelm Rust
(1822-1892); Rust had copied the composition in 1877 from a now-lost
manuscript formerly located in Königsberg (now Kaliningrad). The
provenance of this lost source can be traced back to the immediate circle
of the composer. The exceptional quality of the composition leaves no
doubt as to its author. The chorale fantasia comprises 85 bars and was
written between 1705 and 1710. A critical edition prepared by Stephan
Blaut and Michael Pacholke including a preface by Hans-Joachim Schulze..
March
2008. Si è conclusa sabato 15 marzo 2008 la 29ma edizione
del Musikmesse di Francoforte.
L'imponente salone tedesco dedicato agli strumenti e alle
edizioni musicali ha richiamato nella città sul Meno ben 78.500
visitatori da tutto il mondo, registrando una lieve flessione
dell'1,5 per cento rispetto all'anno scorso. In crescita,
invece, gli espositori che hanno raggiunto la cifra record
di 1.652 stand, in progresso del 3 per cento. Come sempre
in grande spolvero l'Italia, con 117 espositori, che tuttavia
ha ceduto il passo alla incontenibile Cina che con 120 aziende
si è piazzata al terzo posto dietro alla Germania, che giocava
in casa e ha espresso 595 aziende, e agli Stati Uniti con
151 stand. In contemporanea al Musikmesse si è svolto il Prolight
+ Sound, la fiera dedicata alle attrezzature audio, video
e luci. Complessivamente i due saloni tedeschi hanno raggiunto
112mila visitatori, segnando un incremento del 4 per cento.
La prossima edizione del Musikmesse si svolgerà dall'1 al
4 aprile 2009.
February 2008. LA SALMODIA: STORIA, SPIRITUALITA'
E TECNICA DI ESECUZIONE Incontro di formazione.
L'Istituto Diocesano di Musica Sacra della Arcidiocesi
di Firenze propone un Seminario di formazione dedicato alla
"Salmodia". Lincontro che sarà tenuto dal M° Sergio Militello
(direttore IDMS Arcidiocesi di Firenze e Responsabile Regionale
di "Musica per la Liturgia" presso la CEI) si svolgerà martedì
5 febbraio 2008 alle ore 20,45 presso le Suore Carmelitane
di S.Teresa in Firenze (Via B.Rucellai, 3-5). La partecipazione
è gratuita e l'invito è esteso a tutti. Il M° Sergio Militello
tratterà il tema: "La Salmodia: storia, spiritualità, tecnica,
toni salmodici". Il contenuto della conferenza comprenderà
brevemente una introduzione al Libro dei Salmi, ai generi
letterari, alla poesia dei salmi ed al valore spirituale,
all'uso dei salmi nel rituale ebraico, nel culto cristiano,
nell'uso ortodosso orientale, in quello riformato- presbiteriano
ed infine in quello cattolico. Seguirà la parte tecnica dedicata
alla celebrazione della liturgia delle ore in canto nel rito
ambrosiano e romano. Un incontro, dunque, di particolare interesse
culturale e spirituale rivolto non solo agli operatori liturgico-musicali,
ma a chiunque voglia vivere l'esperienza della preghiera e
del canto dei salmi con maggiore consapevolezza. L'incontro
si inserisce nelle attività extracurriculari dell'Istituto
Diocesano di Musica promosse nell'Anno Accademico 2007/2008,
così come è avvenuto nel mese di dicembre con l'incontro di
"Catechesi attraverso la Musica" svoltosi nel Seminario Arcivescovile,
incontro che ha suscitato vivo interesse ed entusiasmo.
October
2007. Il «Credo» ritrovato di Giuseppe
Verdi.
Q uasi un regalo di compleanno per Giuseppe Verdi, nato il
10 ottobre del 1813. A sorpresa, dall’archivio della diocesi
di Fidenza sono saltate fuori due partiture inedite, un Credo
e un Capriccio per fagotto e orchestra, pagine giovanili composte
nel 1837. A ritrovare i manoscritti Gaia Maschi, discendente
della prima moglie del musicista, Margherita Barezzi, e
don Amos Aimi, archivista della diocesi di Fidenza. «Mi sono
imbattuta in questi documenti, buttati tra un mucchio di
scartoffie, nel 1994: con don Amos capimmo che potevano appartenere
a Verdi. Le perizie calligrafiche e una lunga ricerca storica
hanno confermato le nostre prime ipotesi ». Ecco allora il
Credo che Verdi compose, appena ventiquattrenne, per la Festa
della Vergine del Rosario: «Una pagina – racconta Maschi
– che è parte di una Messa, oggi andata perduta, eseguita
il 7 ottobre del 1837 dai Filarmonici di Busseto diretti dal
suocero di Verdi, Antonio Barezzi, nella chiesa di Croce San-
to Spirito di Castelvetro Piacentino. Di quell’evento si hanno
tracce sulle pagine della Gazzetta di Parma. Nella stessa
chiesa domenica si è tenuta la prima esecuzione assoluta
delle due pagine inedite. Il Capriccio per fagotto e orchestra,
che Verdi scrisse per il virtuoso Giovanni Cavalli, è stato
proposto da Andrea Zucco, fagotto nell’Orchestra di Santa
Cecilia. «Il Credo – continua Maschi – è una composizione
a tre voci per tenore, basso e coro maschile dal quale emerge
una spiritualità impetuosa, un rapporto vivo di Verdi con
il divino». Gaia Maschi ha messo la sua scoperta in un libro,
Giuseppe Verdi. Il Credo ritrovato, pubblicato da Mattioli
1885. «Un percorso nella spiritualità del maestro spesso
tacciato, a torto, di anticlericalismo » spiega l’autrice
che evidenzia come la scoperta sia significativa perché
«incornicia l’opera verdiana tra pagine di musica ispirata,
questo inedito Credo e i Quattro pezzi sacri che scrisse
negli ultimi anni della sua vita». Senza contare che da altri
documenti emerge come Verdi, già a 9 anni, era organista
nella
chiesa di San Michele alle Roncole: «Veniva pagato una lira
a funzione – spiega Maschi – e suonava un organo a 226 canne,
uno strumento imponente per un bambino». Ma la scoperta ha
anche un piccolo risvolto giallo. Facendo una ricerca in
Internet ci si imbatte in un cd che presenta un’incisione,
realizzata nel 2003, proprio dei due inediti verdiani. «È
una lunga storia – spiega senza entrare troppo nei particolari
Maschi – per la quale sono
anche partite denunce alla Polizia postale che, eseguendo
le opportune verifiche, non ha, però, trovato traccia della
casa discografica che commercializza il prodotto». «Si tratta
di una scoperta eccezionale che svela il percorso religioso
e il rapporto con il divino del maestro, tacciato a torto
di anticlericalismo».
May 2007. Musica in lutto.
Si è spento il 1° maggio 2007 a Mosca all’età di
80 anni il grande violoncellista del 900 e grande direttore
d’orchestra. Allievo di Shostakovich e Prokofiev trionfò in
tutto il mondo e difese i dissidenti sovietici. Aveva compiuto
ottant'anni, ma per più di mezzo secolo, e soprattutto dopo
che il grande Pablo Casals lasciò questo mondo, è stato lui
il migliore interprete del grande repertorio violoncellistico
e il punto di riferimento dei compositori a cui venisse in
mente di scrivere una sola pagina o un intero concerto per
questo strumento. Mstislav Rostropovich è morto in un ospedale
di Mosca dopo aver combattuto contro una lunga malattia. I
funerali si svolgeranno il 3 maggio nella cattedrale di Cristo
Salvatore e la sepoltura nel cimitero dello storico monastero
di Novadievici. Nato in una famiglia di musicisti ebrei a
Baku nell'Azerbajan (che allora faceva parte dell'Urss) il
27 marzo 1927, cominciò a quattro anni a studiare il pianoforte
con la mamma; ma a dieci passò al violoncello, lo strumento
di suo padre. Nel 1943, mentre la guerra infuriava, entrò
nel conservatorio di Mosca e non solo proseguì lo studio dei
due strumenti, ma intraprese anche quelli di composizione
e direzione d'orchestra. Annoverò fra gli insegnanti musicisti
come Shostakovich, Prokofiev e Shebalin, ed ebbe scarsi ma
significativi incontri con Casals, che fu illuminante per
le future interpretazioni bachiane. Concertista quand'era
ancora adolescente, bruciò in pochi anni le tappe di una carriera
folgorante che comprendeva affermazioni nei concorsi internazionali
e persino, a soli 23 anni, l'assegnazione del Premio Stalin,
allora la massima onorificenza nel suo paese. Nel 1956 si
esibì alla Carnegie Hall di New York iniziando un curriculum
che lo portò nei più importanti teatri del mondo come solista
e come direttore d'orchestra. Era un eccellente interprete
di Bach, Beethoven, Saint-Saens, Dvorak, Mozart, Prokofiev,
Shostakovich, Britten, ma gran parte del suo tempo lo dedicava
allo studio dei Concerti per violoncello e orchestra. Affascinato
dall'idea di un'«arte senza frontiere», Rostropovich ha sempre
agito in nome della libertà di espressione e dei valori democratici.
Il che gli ha reso la vita difficile nella Russia sovietica.
Una vera e propria rottura con il regime si determinò in seguito
alla sua amicizia con Solzenicyn, Nobel per la letteratura,
e al sostegno (non solo morale) che egli dava ai dissidenti.
Fu bandito da tutti gli incarichi pubblici e nel 1978 gli
fu revocata la cittadinanza dell'Unione Sovietica, che egli
aveva peraltro già lasciato quattro anni prima, stabilendosi
a Parigi. Iil giorno in cui cadde il muro di Berlino eseguì
la più commovente esecuzione delle Suite di Bach. Era la sera
del 9 novembre 1989. E diciotto anni dopo, un mese prima che
Rostropovich si spegnesse, è arrivato anche un riconoscimento
pubblico per i suoi 80 anni, la massima onorificenza russa
conferitagli dal presidente Putin che lo definiva «un leale
difensore dei diritti umani e un intransigente combattente
per gli ideali democratici». Ideali che lo accomunavano al
grande Papa Giovanni Paolo II, che Rostropovich incontrò in
udienza privata nel 1999, e che portarono l'artista ad un
intenso impegno in molteplici attività benefiche a favore
dei bambini della Federazione russa.
April 2007. Visita
guidata in forma di "lezione-concerto". Martedì
17 aprile 2007, ore 13,30. Tra i vari tesori della
Cattedrale di Milano c'è anche il grandioso organo e l'antica
tradizione musicale... Il M° Emanuele Vianelli, organista
titolare della Cattedrale, svelerà i segreti di questa colossale
“macchina musicale” dalle infinite possibilità espressive.
Una straordinaria e potente tavolozza sonora ricca di timbri,
con la quale è possibile ripercorrere le più emozionanti tappe
della grande musica nella storia della Cappella Musicale del
Duomo di Milano, la più antica istituzione culturale milanese,
attiva ininterrottamente dal 1402 ad oggi ed una delle più
antiche al mondo, se non la più antica in assoluto per quanto
riguarda le origini. Visita guidata gratuita, non occorre
prenotazione. Appuntamento dietro l’altare maggiore. Per informazioni:
Associazione Clessidra 334.80.91.885 - 02.44.03.137 (segreteria
telefonica) infoclessidra@libero.it - www.associazioneclessidra.it
March 2007. Un
capolavoro musicale per la Quaresima. Domenica
11 marzo 2007, ore 17.30, presso la splendida cornice
romanica della Pieve di San Leonino a Panzano in Chianti (FI),
Sergio Militello interpreterà un capolavoro dell'arte musicale
religiosa per il tempo di Quaresima. Si tratta della composizione
di F.J.Haydn (1732-1809) intitolata "Le sette ultime parole
del nostro Redentore sulla croce". Brano dominato da una
gioiosa e intima religiosità, costruzione capace di raffigurare
nel suo "lucidus ordo" lo scorrere delle cose umane e le verità
della Fede con forza persuasiva pari alla musica vocale, fu
composto nel 1786 per rispondere alla richiesta di un canonico
che chiedeva una musica che accompagnasse l'annuale celebrazione
della Passione il Venerdì Santo. Oltre alle "sette sonate",
come egli le definiva, Haydn scrisse un'introduzione e, per
concludere, una descrizione del terremoto che sconvolse il
Calvario, secondo quanto racconta il Vangelo di Matteo. Dopo
otto movimenti lenti si perviene a un luminoso "Presto" conclusivo:
nella Passione di Cristo già si intravedono i segni della
vittoria sulla morte, la sua Resurrezione. Il musicista Sergio
Militello, apprezzato interprete, eseguirà questo percorso
religioso-musicale all'organo storico della Pieve di San Leolino.
Il
16 febbraio 2007 è
scomparso il compositore Sergio
Marcianò (Roma 14-XII-1922; Sondrio, 16-II-2007).
Sacerdote valtellinese educato nel seminario di Como dove
fu allievo del maestro L. Picchi; precedentemente a Roma aveva
studiato pianoforte col maestro Crescenzio Di Miniello. Al
Conservatorio di Milano conseguì i diplomi di pianoforte,
organo, polifonia e composizione; al Pontificio Istituto Ambrosiano
di Musica Sacra di Milano ottenne il magistero in canto gregoriano.
Fu organista e maestro di cappella nella Collegiata di Tirano
(1954-59), di Sondrio (1959-71) e nella Basilica di S. Vittore
di Varese (1972-76), svolgendo contemporaneamente qualificata
attività concertistica in Italia e in vari altri paesi europei.
E' stato titolare di organo e composizione organistica al
Conservatorio "A. Vivaldi" di Alessandria dal 1972 fino alla
pensione. La sua attività musicale liturgica è iniziata negli
anni '50 per la liturgia in latino (sulle riviste "Schola"
di Como e Carrara di Bergamo) e ha proseguito brillantemente
negli anni post-conciliari durante i quali ha dato le sue
cose migliori. Scrittura personale, inconfondibile, veicolante
un pensiero musicale denso, proibito ai superficiali e ai
faciloni. Importanti nella sua formazione artistica furono
i contatti avuti con Cesare Chiesa, organista di S. Celso
a Milano e soprattutto, con Bruno Bettinelli. La sua musica
per organo si colloca autorevolmente tra i più interessanti
repertori contemporanei.
Anno
2006/2007.
Studiare musica classica a FIRENZE.
L'Arcidiocesi
di FIRENZE ha attivato presso l'Istituto Diocesano di Musica
una serie di corsi di formazione musicale (sia a livello professionale
che a livello amatoriale) comprendenti numerose discipline
pratiche e teoriche, tra cui Direzione di Coro, Vocalità
solistica, Organo, Chitarra classica, Improvvisazione organistica,
Musica d'Insieme, Pianoforte, Flauto, Oboe, Violino, Violoncello.
Informazioni sull'Anno Accademico 2006/2007: Tel. 055/
2710747, Fax 055/2710741. Info: musica@diocesifirenze.it.
Le iscrizioni sono aperte dal 4 settembre 2006. Altro
Corso quello interdisciplinare di MUSICOLOGIA LITURGICA
DELLA MUSICA aperto a tutti. Il Corso prevede la presentazione
dei doceumenti magisteriali sulla musica sacra, nozioni di
liturgia: corso importante per strumentisti, coristi e animatori
liturgici.
Info: musica@diocesifirenze.it -
Tel. 055/ 2710747.
Anno
2006/2007.
Corso di CETRA - Salterio per accordi.
Corso
di "Cetra" per l'accognamento liturgico per principanti
e avanzati. Lezioni individuali. Studio della Liturgia delle
Ore e S. Messa. Il corso prevede soprattutto le pratiche dell'accompagnamento,
con particolare riferimento alla "Liturgia delle Ore"
e alla "Salmodia". Il Corso è espressamente
indirizzato a tutti quei laici che si dedicano all’animazione
delle assemblee liturgiche in ambito parrocchiale e/o in gruppi
ecclesiali, ma anche ai membri delle congregazioni monastiche
e degli istituti religiosi. Informazioni: Istituto Diocesano
di Musica della Arcidiocesi di Firenze, tel. 055.2710747 -
fax 055/2710741 - email: musica@diocesifirenze.it
Dicembre
2006. SCOPERTO IL PIU' ANTICO
MANOSCRITTO BACHIANO FIN'ORA CONOSCIUTO. Researchers
find Bach's oldest manuscripts Handwritten copies of works
by other composers date back to 1700 WEIMAR, Germany - The
oldest known manuscripts of Johann Sebastian Bach - handwritten
copies of works by two other composers - have been discovered
in a library that was heavily damaged in a fire two years
ago, researchers said Thursday. The two manuscripts date
from around 1700 and contain copies Bach made of organ music
composed by Dietrich Buxtehude and Johann Adam Reinken,
said Hellmut Seemann, president of the Foundation of Weimar
Classics.
11.10.2006
- OMAGGIO A LORENZO PEROSI nel
50° della morte. La Scuola Pontificia Pio
IX, nel 50° anniversario della scomparsa del Maestro Don
Lorenzo Perosi organizza un concerto per Mercoledì 11 0ttobre
2006, alle ore 17,00, presso l'Auditorium Conciliazione,
in via della Conciliazione n°2. Si esibiranno il "Coro dell’Aventino"
e il Gruppo vocale "OCTOinCHORO" diretti dal M° Fabio Avolio.
In programma: Missa Secunda Pontificalis e mottetti vari.
Prima del concerto ci sarà una conferenza alla quale interverranno:
S. Em., il Cardinale R.R. Martino Mons. V. Miserachs, Preside
del Pontificio Istituto di Musica Sacra Dott. Arcangelo
Paglialunga, giornalista, biografo del Maestro Fr. Paolo
Barolo, Superiore Generale della Congregazione dei Fratelli
di N.S. della Misericordia INGRESSO LIBERO Per informazioni:329.3835989.
28.08.2006
- "Viaggio
intorno a W.A.Mozart nel 250° della nascita" -
Basilica di S.Lorenzo - FIRENZE - 28 agosto 2006, ore 20
CONCERTO D’ORGANO Organista: SERGIO MILITELLO In programma
musiche di: J.E.Eberlin, G.B.Martini, J.G.Albrechtsberger,
W.A.Mozart, L.Cherubini, J.C.H.Rinck. Il concerto intende
partecipare alle celebrazioni che si svolgono in tutta Europa
in onore di W.A.Mozart, considerato non solo genio musicale,
ma anche uno dei primi cittadini europei. L’importanza dell’occasione
di questo concerto è dimostrata dalla fondazione della Società
Internazionale “European Mozart Ways” al fine di studiare
i lunghi viaggi musicali (Parigi, Londra, Amsterdam, Mannheim,
Monaco, Vienna, Praga, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli,
Francoforte, Berlino…) che Mozart intraprese nella sua breve
vita. A tali manifestazioni europee vuol inserirsi questo
concerto eseguito da Sergio Militello, nel ricordo del soggiorno
di Mozart quattordicenne a Firenze. Sergio Militello, concertista
solista, compositore e direttore di coro, è oggi “uno dei
migliori interpreti italiani di musica sacra” (LA STAMPA,
2001). Si esibisce in Festivals e Rassegne nazionali ed
internazionali riscuotendo sempre calorosi consensi di pubblico
e critica per qualità artistica e scelta di repertorio:
ha svolto ed ha in progetto attività concertistica come
solista e come direttore in varie località d’Europa. Presenta
sempre interssanti repertori, offrendo così agli ascoltatori
“una testimonianza di come arte e fede possano procedere
affiancate sostenendosi reciprocamente in un itinerario
musicale che accompagna […] in una dimensione spirituale
di respiro universale“ (AVVENIRE, 2002). Sue esecuzioni,
interviste, conferenze sono state trasmesse da RAI3, RADIO
BLUSAT 2000, RADIO 24, RTC (Rete Toscana Classica), ecc.
Come compositore ha ricevuto l’apprezzamento da parte di
eminenti figure del mondo musicale del XX secolo, quali
L.Chailly, B.Bettinelli.
2006.
Risorge la gloriosa CAPPELLA MUSICALE
della S.CASA DI LORETO
Quando nel novembre 1976 una ignota mano scalfi sull'intonaco
della cantoria la frase "21 novembre 1976 è morta la Cappella
Musicale", nessuno poteva immaginare che a distanza di trent'anni,
il "primo santuario mariano di portata internazionale" (
Giovanni Paolo II ) ritrovasse la sua Cappella. Una triste
fine toccata a molte altre cappelle musicali che per diversi
secoli hanno svolto un prezioso e qualificato servizio in
basiliche, cattedrali e santuari. L'occasione di questa
rinascita è data dalla ricorrenza dei 500 anni della fondazione
della cappella musicale della Santa Casa. Infatti il prossimo
anno ricorreranno cinquecento anni da quel 21 ottobre 1507
data in cui il Papa Giulio II, con la bolla "In sublimia"
, volle che "nella nuova chiesa di Loreto vi fossero dodici
cappellani cantori di onesta e lodevole vita, di mediocre
cultura, buoni lettori ed abili cantori tenuti a cantare
ogni mattina una messa ed anche più … e in ciascun vespero
cantare la Salve regina coi rispettivi responsori". I questi
cinque secoli di storia sono giunti a Loreto grandi maestri
e cantori: C. Porta, A. Cifra, A. Zoilo, S. Hay, U. Matthey
e il grande cantante Capponi. L' Arcivescovo Mons. Gianni
Danzi, oltre ad aver avviato già da due anni una rassegna
organistica nei mesi di luglio e agosto, ha pensato di ridare
al santuario la sua cappella musicale con il compito di
provvedere al servizio liturgico nella Basilica secondo
un prestabilito calendario, per diffondere il canto liturgico
con la partecipazione attiva dei fedeli. La Cappella sarà
composta da un maestro, un'organista e da quaranta cantori.
All'interno del coro stesso, sette cantori si specializzeranno
nel canto gregoriano per l'esecuzione di qualche brano gregoriano
durante la celebrazione eucaristica. La corale potrà inoltre
tenere concerti sia in canto gregoriano che in polifonia.
Alla corale posso iscriversi cantori diplomati in canto
e tutte quelle persone che lo desiderano, dopo aver dimostrato,
con una audizione, di avere buona voce. Per far parte della
Cappella, chi non sa leggere la musica dovrà studiare il
solfeggio cantato con lo stesso maestro e superare un esame
alla presenza del maestro e dell'organista. Ai cantori verranno
rimborsate le spese di viaggio e offerta una piccola quota
a presenza.
08.08.2006
- OMAGGIO A LORENZO PEROSI nel
50° della morte. L'organista Sergio Militello
ha eseguito presso l'Insigne Basilica di S.Lorenzo in Firenze
(Italia) un concerto dedicato interamente a composizioni
di Don Lorenzo Perosi, in occasione del 50° anniversario
della morte del compositore e direttore perpetuo della Cappella
Sistina in Vaticano. Militello, prima dell'esecuzione, ha
rivolto agli intervenuti un profilo biografico del compositore,
oltre che una illustrazione dell'opera di rinnovamento musicale
dell'inzio del XX secolo che ha visto in Don Lorenzo Perosi
uno suoi protagonisti. Un concerto seguito con interesse
che ha fatto conoscere anche pagine poco conosciute dell'illustre
musicista tortonese: "Un musicista poco conosciuto
- afferma S.Militello - che ha dimostrato un eccezionale
talento compositivo".
27.05.2006
- RAPPRESENTAZIONE de "Il
Pastore ferito". Testo di Daniel Ange, Musica di Sergio
Militello. La comunità delle "Sentinelle
del mattino di Pasqua" mettono in scena nella splendida
Basilica di S.Croce in Firenze il testo del mistico belga
Daniel Ange con musiche orginali composte da Sergio Militello.
La rappresentazione teatrale si è svolta già
svolta a Firenze presso la Badia Fiorentina e la chiesa
di S.A,mbrogio nell'anno 2005. Le musiche di Sergio Militello
ed eseguite da strumentisti della prestigiosa Orchestra
del "MAGGIO MUSICALE FIORENTINO" sono pubblicate
nel CD "Su ali d'infinito", edito da "Morning
Star". E' possibile richiederne copia al termine dello
spettacolo. Ingresso libero.
Settembre
2006.
Fondazione CORO LAURENZIANO. Si
cercano voci per la rinascita del "Coro Polifonico
Laurenziano" di Firenze, scrigno d'arte ed erede dell'attività
della grande "Cappella Granducale Medicea". L'Iscrizione
è libera e non sono previste audizioni. Il Coro affronterà
repertorio sacro dal Gregoriano ai nostri giorni per il
servizio liturgico ed esecuzione di concerti. Info: musica@diocesifirenze.it
24.04.2006.
Alle ore 18,30 nello splendido scenario della Patriarcale
Basilica di San Francesco in ASSISI (Italia) si è
svolto alla presenza di un pubblico entusiasta un concerto
organistico interamente dedicato all'esecuzione di musiche
francescane. Esecutore è stato l'organista italiano
Sergio Militello, che ha terminato il concerto con una improvvisazione
organistica.
04.04.2006.
Alle ore 13,30 nel Duomo di Milano (Italia) ha avuto luogo
una visita guidata al grande organo del Duomo. Organista:
Emanuele Vianelli. L'organo è della ditta "Tamburini-Mascioni".
Info: www.associazioneclessidra.it
2006.
El
CORO DEL CLUB DE LEONES DE BECCAR, dirigido por Fernando
Polonuer, se formó con la intención de generar un espacio
artístico, afectivo y de participación en esta comunidad.
En este momento CONVOCAMOS VOCES EN TODOS LOS REGISTROS.
Nuestro repertorio es amplio y no se limita a ningún estilo
en particular. Dentro de cada ensayo dedicamos una parte
a la preparación vocal del grupo y otra al armado del repertorio.
Nuestra propuesta es compartir este espacio con alegría
y hacer música buscando mejorar día a día nuestro nivel.
No es necesario saber música. Ensayamos en la sede del club
(sobre Av. Centenario, atrás del centro cívico de Beccar)
los días Lunes por la noche. COMENZAMOS EL PRIMER LUNES
DE FEBRERO 2006. (Podés incorporarte en cualquier momento.)
PARA PARTICIPAR ENVÍA UN MAIL A fpolonuer@yahoo.com Si ya
formás parte de un coro o no te interesa la actividad te
rogamos nos disculpes e ignores este correo. Muchas Gracias.
25.02.2006
Convegno AIO. Il collaudo dell’organo Attualità
e prospettive SABATO 25 FEBBRAIO 2006 ORE 10.30 FIERA CREMONA,
SALA STRADIVARI PIAZZA ZELIOLI LANZINI, 1 CREMONA Il collaudo,
sia per l’organo di nuova costruzione che per il restauro,
costituisce un momento importante di confronto, di necessaria
verifica, a garanzia prima di tutto della qualità. Si deve
però purtroppo constatare che ancor oggi l’argomento è raramente
dibattuto e la pratica quasi mai applicata. L’Associazione
Italiana Organari, con questo incontro, si propone di porre
questo tema all’attenzione di tutti, nella profonda convinzione
che il futuro dell’organaria “creativa” come del restauro
filologico si debba fondare anzitutto su un percorso di
serietà professionale e di qualità del lavoro. Le verifiche
e i confronti dovrebbero essere visti come stimoli per favorire
questo processo. Il dibattito fra eminenti esperti dei vari
settori vicini al mondo dell’organo si propone di esplorare
l’argomento nei suoi molteplici aspetti e di fornire proposte
applicative. E’ questo il primo di una serie di incontri
che l’A.I.O. intende promuovere, coinvolgendo non solamente
i propri soci, ma anche organari, organisti, rappresentanti
degli Enti Ecclesiastici e delle Soprintendenze, studiosi
e appassionati. Saranno sempre dibattuti argomenti di grande
interesse e attualità. Gli eventi saranno annunciati con
largo anticipo nel sito dell’Associazione: www.aionet.it
F. Ruffatti PROGRAMMA: Apertura Registrazioni - Saluto delle
Autorità - Introduzione (Francesco Ruffatti) - Il collaudo
del restauro (Andrea Marcon) - Il collaudo dell’organo di
nuova costruzione (Lorenzo Ghielmi) - Il collaudo visto
dall’organaro (Andrea Mascioni) - Discussione - Tavola Rotonda:
“Il collaudo: opinioni a confronto e proposta di un documento
guida” Moderatore: F. Ruffatti Partecipano: P. Bottini,
A. Brunelli, P. Delama, N. De Liso, U. Forni, L. Ghielmi,
A. Mascioni, A. Marcon - Discussione - Chiusura dei Lavori
Moderatore Francesco Ruffatti Presidente Associazione Italiana
Organari Relatori Paolo Bottini Organista e Segretario A.I.O.C.
(Associazione Italiana Organisti di Chiesa) d. Alberto Brunelli
Organista e Membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione
Santa Cecilia Paolo Delama Organista e Addetto alla Musica
Sacra, Uff. Musica Sacra Arcidiocesi di Trento Nicola De
Liso Responsabile Tutela Organi Soprintendenza P.S.A.E.D.
per il Piemonte Umberto Forni Organista e Ispettore Onorario
per la Tutela degli organi artistici del Veneto. Lorenzo
Ghielmi Organista e Musicologo Andrea Mascioni Organaro
associato A.I.O. Andrea Marcon Organista e Musicologo INFORMAZIONI
UTILI Sede del Convegno: Cremona Fiere, Sala Stradivari
P.le Zelioli Lanzini, 1 26100 CREMONA Informazioni sono
disponibili sul sito A.I.O. (www.aionet.it) o direttamente
presso la Segreteria A.I.O. Dr. Giuseppe Patuelli Tel./
Fax 049 8830901; e-mail: giuseppe.patuelli@libero.it; info@aionet.it
Anno
2006. Fondazione GRUPPO VOCALE
FIORENTINO. Si
cercano voci (2 soprani, 2 contralti, 2 tenori, 2 bassi)
per la fondazione di un gruppo vocale cameristico per l'esecuzione
di concerti a cappella e con strumenti. Info: musica@diocesifirenze.it